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lunedì, 28 novembre 2005

Il Brasile di Lula

Le ricette contro la povertà di Luiz Inácio da Silva, detto Lula, sono mirate ad azzerare la fame e migliorare il livello di alfabetizzazione. Per questo è stato inaugurato il progetto "Fome Zero". Si tratta di un programma strategico per combattere la fame e le sue cause strutturali, che generano esclusione sociale, allo scopo di garantire la sicurezza alimentare del popolo brasiliano attraverso un insieme di politiche strutturali, specifiche e locali. Fome Zero non è un programma assistenzialista, ma di inclusione sociale, che vuole accompagnare le famiglie beneficiarie in un percorso dall’esclusione all’inclusione, dalla povertà alla generazione di reddito, dalla dipendenza alla cittadinanza.
Subito dopo l'insediamento del presidente, i ministri del Partito dei Lavoratori (Pt) hanno fissato le priorità di governo, rimandando commesse militari ed edilizie per dirottare i fondi sull'emergenza alimentare. La riforma del codice civile ha riconosciuto la proprietà della casa agli abitanti delle favelas e quella degli appezzamenti dove lavorano i contadini senza terra. Per far fronte alla drammatica situazione economica, Lula ha creato una commissione di industriali e imprenditori brasiliani, che ha raggiunto il primo obiettivo di abbassare l'inflazione.
La situazione del Paese è comunque critica: un rapporto di Amnesty International paragona i livelli di violenza a quelli delle zone di guerra. Il governo brasiliano finora è stato molto attivo anche sul piano internazionale, proponendo la creazione di un fondo mondiale per combattere l'emergenza alimentare, incontrando rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), e della Banca Mondiale, il presidente statunitense George Bush e tutti i leader europei, e partecipando agli appuntamenti del movimento no global. Lula inoltre ha dato grande impulso allo sviluppo delle relazioni tra i Paesi sudamericani, instaurando ottime relazioni con quasi tutti i leader continentali e sostenendo il progetto Mercosur, un mercato comune latinoamericano non subordinato agli interessi commerciali statunitensi (contrariamente al progetto Alca sostenuto da Washington).
 

Da Peace Reporter

postato da: baltasar alle ore 11:35 | link | commenti (1)
categorie: america latina
martedì, 22 novembre 2005

Il pensiero di Evo Morales

“Voglio essere Presidente per dare il potere al popolo boliviano, per mettere fine all’analfabetismo, per nazionalizzare tutte le risorse naturali, per cambiare la nostra Bolivia e per rifondarla nell’Assemblea Costituente”.

Morales ha segnalato durante la cerimonia di presentazione della sua candidatura presidenziale che gli impegni fondamentali della sua amministrazione saranno quelli di cambiare il sistema politico, garantire la convocazione dell’Assemblea Costituente e nazionalizzare gli idrocarburi.

Il suo piano di Governo prevede inoltre la subordinazione delle compagnie petrolifere allo Stato e l’eliminazione del modello economico neoliberista.

postato da: baltasar alle ore 17:31 | link | commenti
categorie: america latina, bolivia
lunedì, 21 novembre 2005

8 per mille...no ICI....

Ogni anno devo decidere a chi dare il mio 8 per mille.
E tra le caselle trovo solo lo Stato e un agglomerato di confessioni religiose di ogni genere. Io non professo religione e politica.
Vorrei quindi donare il mio 8 per mille al canile sotto casa mia (o a tutti i canili e gattili del mondo).
E vorrei che a non far pagare l' ICI fossero tutte le associazioni non governative no-profit che lavorano per dare una mano a chi ne ha bisogno. Compreso i cani e i gatti.
postato da: baltasar alle ore 11:36 | link | commenti (1)
categorie: quinto stato
venerdì, 18 novembre 2005

L' America Latina può salvare l' Umanità

CARACAS. – Il dottor Armando Hart Dávalos, direttore dell’Ufficio del Programma Martiano, ha sostenuto nella capitale venezuelana che dal futuro dell’America Latina dipende quello del mondo. Il famoso rivoluzionario cubano ha affermato che “siamo noi latinoamericani e caraibici coloro che possono salvare l’umanità”.

L'Avana. 17 Novembre 2005 - Granma.cu

postato da: baltasar alle ore 17:11 | link | commenti
categorie: america latina

Hasta siempre Hugo Chavez

L'uomo di Caracas è molto contestato dall'occidente, che vede in lui un pericoloso populista con tendenze autoritarie. La verità è che questo militare singolare si è creato un'enorme popolarità facendo ciò che nessuno ha fatto prima di lui: usare il denaro ricavato dal petrolio per far imparare ai suoi concittadini a leggere e scrivere, per sfamarli, per curarli.

Una novità assoluta: di solito nei paesi in via di sviluppo i redditi prodotti dall'oro nero finiscono su conti cifrati a Ginevra.

(Serge Enderlin - Internazionale, capo degli esteri al quotidiano svizzero Le Temps.)

 

postato da: baltasar alle ore 16:14 | link | commenti (1)
categorie: venezuela, america latina

Sinestesia
Alle fronde dei salici


E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento

(Salvatore Quasimodo)
postato da: baltasar alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: figure retoriche

Sinestesia
Il gelsomino notturno

E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra
va col suo pigolìo di stelle.
Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s’è spento…
E` l’alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

(Giovanni Pascoli)

postato da: baltasar alle ore 11:38 | link | commenti (3)
categorie: figure retoriche
mercoledì, 09 novembre 2005

Giornalisti. Possiamo fare a meno di voi

Evviva, finalmente il silenzio stampa dei giornalisti. Una sorta di meta-silenziostampa. Ma la cosa più importante è che, oggi, 2005, era globale dell’informazioni, possiamo fare a meno dei nostri giornalisti. Possiamo leggere le informazioni su internet in tutte le lingue ma anche in italiano. Date un’occhiata qua:

http://www.granma.cu/italiano/index.html

Sito cubano che tratta argomenti anche relativi all’Europa. Oltre che seguire con estrema attenzione i fatti dell’America (quella vera).

Un’ultima considerazione. Chiedete quando guadagna un giornalista. E chiedete perché in Italia è necessario essere iscritti all’albo dei giornalisti. Quando lo scoprirete vi verrà ancora più voglia di cercare le informazioni non mediate da sti’ professionisti

postato da: baltasar alle ore 12:48 | link | commenti
categorie: quinto stato
venerdì, 04 novembre 2005

Io sto con Cofferati

Sempre più convinto che il rispetto della Legalità è al di sopra di qualsiasi altra considerazione.
Il rispetto della Legalità è il principio della difesa dei cittadini più deboli e vulnerabili.
Auspico che chi governi le nostre città sappia agire con fermezza contro ogni forma di violazione della Giustizia e della Legalità.
postato da: baltasar alle ore 11:32 | link | commenti
categorie: quinto stato
mercoledì, 02 novembre 2005

Il fascino dell'Intelligenza

Ieri guardavo Markette con la mia compagna.
L'ospite era Gad Lerner. Improvvisamente osservo la mia compagana: ha lo sguardo in estasi, fisso sullo schermo.
Era completamente affascinata da Gad Lerner. Le ho chiedo come fosse possibile, in fondo Gad non è proprio un adone.
La risposta mi ha colpito.... "la sua intelligenza lo rende un uomo molto interessante e affascinante. Ci passerei volentieri una cena insieme."
Mi sono ritirato in camera da letto a riflettere.
postato da: baltasar alle ore 08:54 | link | commenti (1)
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