Memento
Il 9 ottobre era l'anniversario della morte di Ernesto Che Guevara. Un piccolo dono per non dimenticare un uomo eccezionale.
E li chiamano Social network
Milioni di persone si trovano in rete, chattano, si scambiano foto e links e trascorrono ore a inviarsi emoticons. C'erano i tempi in era importante Essere, poi sono arrivati i tempi in cui era importante Avere. Oggi è importante essere linkato, sapere a quanti utenti sei collegato attraverso i 6 gradi di pseudo-amici linkati al tuo social network. Se mi linki tu ti linko anch'io, amico !!!
Qualcuno dice che oggi si comunica di più.
A me piace la riflessione di una cara amica che, parlando di relazioni a detto: "ma se buchi una ruota in autostrada e hai bisogno di un amico per un passaggio, chi chiami? Myspace?
No, i veri amici, quelli che mollano tutto e vengono a darti una mano, non sono su Myspace o Facebook. Sono sotto casa. Forse sarebbe meglio trascorrere più ore con loro, dal vivo, con una birra in mano, salutarli con una pacca sulla spalla o con bacio, guardarli negli occhi e leggere il loro umore. Percepire se sono felici o no.
Sarò out ma io credo che Internet sia solo il miglior strumento al mondo per accedere a informazioni e servizi. A parte qualche eccezione, per parlare con i miei amici preferisco il muretto o il bar. E se voglio estendere i miei confini, salgo su un aereo e vado a conoscere (dal vivo) altra gente in altri luoghi.
Vorrei volare via...ma mi sento un mattone
Stamattina ho immaginato di avere 75 anni e di essere prossimo alla morte. Mi domandavo cosa pensa un uomo giunto alla fine della sua vita. Avrà rammarico per tutto ciò che non ha fatto? Parlo non delle cose che universalmente vengono riconosciuti come obiettivi e mete di ogni uomo (matrimonio, figli, lavoro). Penso alle cose semplici: un viaggio, un'esperienza, una lingua mai capita, passi di ballo mai imparati, la fuga. Ognuno di noi ha dei piccoli sogni, quelli a cui pensi prima di addormentarti. Ecco, penso che nel momento in cui si sta per andarsene, si pensi a quei sogni mai realizzati.
Ho poi timore che giunti alla fine della corsa, guardare come si è speso la vita possa risultare una drammatica delusione. Lavorare, fare carriera, sacrificare giorni e giorni a fare il nulla. Perché cos'è il lavoro ? Cos'è tutto questo dimenarsi tra le pieghe di un sistema che ci incita a dare sempre di più? Ho timore che in quel momento penserò a tutti i giorni buttati via a ripetere le stesse mosse dalla mattina alla sera: alzarsi, sbarbarsi, viaggio in auto, 8 ore di "lavoro", lo stress da "questo lavoro non mi piace", il viaggio di ritorno, televisione, letto.
E allora perché non provare a realizzarli questi sogni. Perché mi risultata così difficile la fuga da questa normalità. Quanti amici sentiamo dichiarare il loro desiderio di mollare tutto e scappare verso mete esotiche dove aprire un chirinquito su una spiaggia. Quante volte anch'io l'ho detto. Eppure siamo uomini liberi.
Dada acquisce Splinder. L'inizio della fine?
Sono su Splinder da molto tempo. Ho scelto Splinder perché, a differenza di altri, è riuscito a non contaminare lo spazio degli utenti. Ora leggo che Dada si è comprata Splinder per 4,5 milioni di euro. Sono contento per i fondatori (dopo tanti anni monetizzano un po') ma che ne sarà di noi utenti. Temo, conoscendo le logiche di Dada, che Splinder diventerà un'accozzaglia di pubblicità, link, marketing, and so on...
A proposito, lo avete venduto solo per 4,5 milioni di euro ? Se aveste aspettato ancora un po' sono certo che qualche società, ben più quotata di Dada, lo avrebbe comprato per un valore superiore, il nostro Splinder.
Un atto d'amore, un gesto cristiano
Don Verzè, fondadore dell'ospedale San Raffaele di Milano (è ben più di un ospedale) racconta che negli anni '70 aiutò un amico dottore, malato terminale, a morire. Il suo amico respirava unicamente con l'ausilo di un respiratore e da tempo era curato "esasperatamente". L'amico gli chiese di spegnere il respiratore. E don Verzè lo fece.
..."Tenere in vita una persona a tutti costi è ostinazione, non conservazione della vita. Se una persona vive così, solo grazie alle macchine, e chiede lucidamente di essere staccata, io credo che farlo possa essere un atto d'amore, un gesto cristiano. Non è eutanasia."
Grazie don Verzè.
Riflessioni post voto
Non vorrei, no come non vorrei, trovarmi a rigettare (oltre che l'anima) anche il mio giudizio sul Nuovo Vento del Governo di Sinistra, a pochi mesi dal voto. Ho creduto, professato, informato, educato amici e conoscenti che era giusto dare fiducia al nuovo (?!?) fronte politico capeggiato da Prodi. Ora ho quella sensazione strana...quel fastidioso pensierino nel talamo che mi fa sudare freddo: e se mi avessero fregato ancora una volta?
Non mi aspettavo in questa prima finanziaria che mi riducessero le tasse. No, ma speravo in due cose: 1. vedere una vera riforma dello Stato. 2. non vedermi aumentate le tasse. Invece, riforme non mi sembra di vederne. E le tasse sono aumentate.
Piccolo test interessante di Repubblica.it. Se guadagni 100 mila euro lordo anno, le tasse nel 2007 aumenteranno di 1.780 euro, pari al 1,78%. Se guadagni 1 milione di euro pagherai 1.780 euro in più, pari allo 0,178%. Se guadagni 10 milioni di euro, nel 2007 pagherai 1.780 euro in più, pari allo 0,0178%. Spero prorprio che sia sbagliato il test, altrimenti è una follia. E comunque, se fossi il ceto medio, mi incazzerei.
E per rispondere al signor Cipputi, è vero che la ricchezza deve essere distribuita tra tutti. Ma prima, la ricchezza, va creata. Altrimenti ci ridistribuiamo il Nulla.