La fine di Internet
Tim Berners-Lee è il co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web
E proprio Tim lancia in questi giorni un messaggio di preoccupazione per la sorte di Internet "così come lo conosciamo oggi".
Tim vede all'orizzonte "bad things", che vanno dalle informazioni sbagliate alle strategie di disinformazione e allo stesso tempo forme di controllo e censure che causano un numero di vittime spesso inconsapevoli.
"Se non avremo capacità sufficiente per capire l'evoluzione di internet, finiremo per subire conseguenze molto pericolose. Spinte antidemocratiche potrebbero presto emergere e a quel punto si diffonderà a macchia d'olio la manipolazione sistematica delle informazioni. Indagare queste forze e le tecnologie che accompagnano è essenziale".
Con il supporto di un team internazionale Berners-Lee promette di costruire una nuova Internet, rinnovata e migliore dell'attuale.
Io aggiungo la mia preoccupazione sull'involuzione di Internet. I complotti di manipolazione sistematica dell'informazioni sono troppi complessi per me. Io temo di più il processo di deflagrazione molecolare della rete causata dalla sua stessa propagazione e distribuzione a esseri umani di basso profilo intellettuale. In breve, Internet alla portata di tutti è come la televisione di Platinette e Maria De Filippi.
Mi auguro che qualcuno, magari Tim Berners-Lee, realizzi un internet di livello superiore, accessibile solo a persone con QI superiore alla media. Discriminazione? Razzismo intellettuale? Si.
Chi ha detto che siamo tutti ignoranti uguali. Qualcuno è più ignorante di altri. Lo so, non è da me, ma sono stanco del politicamente corretto.