Ignoranza contagiosa
Mondonuovo: un bel film davvero. Ottima la regia, la fotografia, la sceneggiatura con tocco Felliniano.
E' un'analisi interessante del "viaggio" dei nostri emigranti del primo novecento. Ed è facile una trasposizione di questo viaggio alla tragedia dei nostri giorni, vissuta da montenegrini e maghrebini. Il viaggio ignoto verso la speranza.
Alla fine, i nostri compaesani arrivano alla terra sperata, l'America dai fiumi di latte e dagli ortaggi giganti. In realtà giungono su Ellis Island, l'isola della quarantena o "isola delle lacrime", dove un equipe di medici e psicologi li visitano e studiano per decidere chi è abilitato a diventare americano e chi deve ripercorre il viaggio verso casa.
Alla domanda "perché ci fate questi test", un medico risponde: non vogliamo che gli ignoranti entrino nel nostro paese. L'ignoranza è ereditaria, e quindi è una malattia contagiosa.
Ci ho riflettuto, e per quanto possa sembrare un pensiero bastardo, io credo abbia ragione.
Smettere di lavorare
Ogni tanto, durante il mio darmi tanto da fare quotidiano, mi domando: perché.
Perché dedicare così tanto tempo al lavoro, al pendolarismo per raggiungere il posto di lavoro, ai pensieri a come vivere e sopravvivere nell'ambiente di lavoro. La risposta è semplice: per molti, moltissimi la questione è legata alla necessità di avere uno stipendio.
Giusto, ma se il lavoro che si fa non appassiona (85% dei casi) e se dopo 20 anni di lavoro qualche risparmio si è messo da parte, forse ti puoi fermare e fare due calcoli. Io ho provato e ho fatto qualche considerazione:
- tenuto conto che posso vivere con una somma non eccessiva, e comunque inferiore a quanto guadagno (soprattutto se lascio questa terribile metropoli da terzo mondo che "non è più da bere")
- tenuto conto che non lavorando non ho bisogno di auto e vestiti di un certo tipo e che non devo spendere soldi in benzina e multe
- tenuto conto che se non lavori puoi organizzarti la vita in modo da non "esistere per lo Stato" e ridurre al minimo le tasse da pagare (e trovare ogni modo possibile per evaderle)
- tenuto conto che dovrei lavorare ancora 4 0 5 lustri prima di poter godere della pensione accomulata (peraltro stanno già pensando di abbassare del 6 o 8% il valore della pensione di cui avrò diritto) e che probabilmente non godrò perché dubito che questo Stato riuscirà a pagare le pensioni
- e infine tenuto conto che la vita è piena di sorprese e non necessariamente si vive fino a 65 anni (e comunque non mi interessa diventare un vecchio rincoglionito)
...forse posso smettere oggi di lavorare e dedicare il mio tempo a:
- stare con le persone che amo
- dedicare tempo ai miei amici
- viaggiare e conoscere nuova gente
- prendere una laurea in storia medievale
- leggere tutti i libri che riposano nella libreria
- sdraiarmi su un prato, guardare il cielo e pensare a tutte le cose che voglio fare.
Dodici miliardi di euro che puzzano di sangue
La politica italiana di oggi ci ricorda ogni giorno che è il momento dei sacrifici, che ora più che mai bisogna fare qualche rinuncia pur di iniziare un lungo e necessario percorso verso la costruzione di una sana e robusta economia. E tutto questo ricordando che siamo un paese attento alle politiche sociali.
Ricordo anche gli appelli e le dimostrazioni ideologiche degli attuali governanti per protestare contro la guerra, contro quasi tutte le guerre.
Bene, gli stessi signori che sventolavano la bandiera arcobaleno oggi governano e hanno approvato una Finanziaria che ha aumentato le spese militari portandole a 12 miliardi di sporchi euro.
Continuo a chiedermi perché quel giorno sono andato al seggio elettorale.