Travaglio, da leggere
Oggi la manipolazione dell'informazione è più nascosta e più insidiosa. Sembra paradossale, ma con la censura era più facile. I potenti del mondo oggi usano mezzi più pericolosi per manipolare l'informazione. Basta tagliare la pubblicità a un giornale o nominare un caporedattore comodo per raggiungere i propri scopi. (Ryszard Kapuscinski).
Quando potremo dire tutta la verità, non la ricorderemo più. (Leo Longanesi).
Ho appena finito di leggere l'ultimo libro di Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti. E' un libro che consiglio, con l'avvertenza che vi farà arrabbiare molto. Travaglio riapre nuove e vecchie questioni (anzi, ferite) evidenziando come il mondo del giornalismo sia in Italia fortemente succube del potere politico. Come lui stesso cita, "Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto".
Credo sia un libro necessario da leggere per chi voglia davvero capire gli eventi politici degli ultimi 15 anni.
Web 3.0
Ho sempre sostenuto che quando non si comprende una cosa, si passa alla versione 2.0. E questo è senz'altro vero per Internet. Penso che il web 2.0 sia il tentativo di dare splendore (o appeal) a un fenomeno mai completamente compreso. Non è un caso che nessuno abbia mai parlato di TV 2.0.
Siccome questo web 2.0 non mi piace perché artificiale, costruito dai media per ridare una chance agli editori che del web 1.0 hanno perso il treno, mi piace invece pensare a un web 3.0 in cui le opinioni della gente rappresentino il 10% e i fatti il rimanente 90%.
Insomma, quando cerco i fatti, la cronaca, i documenti, non mi interessa avere - soprattutto dagli editori qualificati - il parere bloggato di un giornalista o addiritura di un pseudo-giornalista blogger di nuova generazione. Non si distinguono più le opinione dai fatti.