Un Taxi chiamato desiderio
Stavolta generalizzo. Io sono contro tutti i tassisti.
Ho vissuto diverse situazioni incredibili con i tassisti. Sono tutti uguali, in tutto il mondo, in Italia come in Turchia.
Arroganti, maleducati e spesso imbroglioni.
Ieri l'ennesimo esempio della loro arroganza. Il taxi è un servizio pubblico, non un club di squadristi prepotenti.
Ma la protesta di ieri dei tassisti è figlia del nostro malgoverno. I nostri politici sono personaggi di poco spessore, burattini da teatrino mediatico. Non hanno un bricciolo di autorevolezza. Conseguenza, propongono leggi e subito è rivolta a oltranza, senza ritegno. Perché si sa, i politici non hanno spina dorsale e cederanno sotto i colpi del populismo da piazza.
Se Veltroni avesse i coglioni, dovrebbe revocare le licenze a tutti i tassisti che ieri hanno preso in ostaggio una città, violando norme amministrative, civili e penali".
Il cielo sopra De André
"Il mio vero idolo nella musica italiana è morto troppo presto e troppo giovane per poter fare qualcosa con lui: era Fabrizio De André. Ho tutti i suoi dischi, in vinile e cd, il mio preferito è Crêuza de mä ".
Wim Wenders, registra.
Cuba in bilico tra due epoche
Fidel ormai non è più quello che dirige il paese. Ma Cuba sta ancora lì, con tutti i suoi pregi e difetti, resiste all'embargo impostogli dagli Stati Uniti.
I bambini continuano a giocare per la strada raramente attraversata da automobili, spesso senza giocattoli. Gli uomini continuano a giocare a domino nei vicoli sullo stesso tavolo su cui si affannavano per vincere i propri bisnonni.
Ma i cubani sono fieri della propria storia unica, anche se stanchi di lottare per essere diversi.
Avanti Savoia
Correva l'anno 2002:
"Signor presidente, desidero assicurare che è mia intenzione ritirare il ricorso, che presentai avanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con sede a Strasburgo, una volta approvata la legge costituzionale abrogativa dei due primi commi della XIII disposizione transitoria...Con i sentimenti e la migliore stima, mi voglia credere".
Cosi Vittorio Emanuele di Savoia scriveva al Presidente del Consiglio.
In questo paese straordinario e mai ordinario ne succedono di tutti i colori. Ma credo che versare a titolo di risarcimento 260 milioni di euro più la restituzione di tutti gli averi dell'allora casa Savoia (palazzi, tesori vari, opere d'arte) significhi raggiungere il limite massimo di sopportazione e decenza.
Come ho già avuto modo di scrivere, il concetto di uomo-Re non è per me concepibile. Non capisco come si possa pensare che esista una persona che per diritto divino sia dalla nascita superiore agli altri. E che altre persone debbano genuflettersi al suo cospetto.
Rido a pensare alla regina d'Inghilterra e ai suoi eredi dal comportamento oltermodo discutibile.
Per quanto mi rigurda, riconosco solo una certa superiorità Intellettuale da parte di alcuni esponenti del genere umano. Per il resto, non mi genufletto di fronte a nessuno.
In viaggio con Goethe
...Una meravigliosa serenità s'è diffusa in tutta l'anima mia, simile al dolce mattino di primavera, e io in tutto il cuore godo. Sono solo, e mi rallegro della mia vita in questa terra che è fatta per anime quale è la mia. Mi sento così felice, così totalmente sommerso nel sentimento del placido essere, che la mia arte ne soffre... E quando poi ai miei occhi è crepuscolo e il mondo intorno a me e il cielo tutto entro l'anima mia si giacciono come forma di una donna amata; allora spesso mi prende nostalgia, e dico a me "ah se tu potessi esprimere, se tu potessi alitare sulla carta ciò che con tanta pienezza e ardore vive in te, sicché la tua parola rispecchiasse l'anima tua come nell'anima tua si specchia l'infinità di Dio!". O amico! Ma di questo io perisco; io soccombo alla violenza della sublimità di queste apparizioni.
(Goethe, I dolori del giovane Werther)
Parafrasando Kapuscinsky, inizio oggi il mio viaggio letterario nelle opere di Goethe.
Non ho mai letto nulla di Goethe e ho deciso che il giovane Werther sarà la mia prima guida.
Ho tra le mani il libro e sono emozionato come un bambino di fronte al suo nuovo e tanto desiderato gioco.
Meme: come sei diventato Blogger ?
Ricevo da Blimunda questo Meme, e siccome non sapevo neanche cosa fosse un meme, ho deciso di aderirvi.
Chi o cosa ti ha spinto a creare un Blog?
Ho le mani in pasta Internet da tanti anni, e non potevo non provare a capire questo fenomeno di dispersione di tempo ed energie chiamato web 2.0 (che peraltro non esiste, il web 2.0 intendo).
Ho provato, dovevo capire. E ora è parte del mio quotidiano.
Il tuo primo post?
Tornavo da un viaggio a Cuba (fatto bene, non da turista). Avevo ancora negli occhi il mausoleo del Che, le icone di Simon Bolivar e José Martì. Il mio primo pensiero è stato quello di metter su rete il giuramento di Simon Bolivar.
Il post di cui ti vergogni di più
Quelli scritti senza cuore.
Il post di cui sei più fiero
Tutti quelli scritti con il cuore e magari con la necessaria documentazione. Mi piace scrivere e leggere post che trattano temi sulla libertà e dignità dei popoli. Odio scrivere e leggere post già scritti e letti.
Se ne hanno voglia e non l’hanno già fatto, chiamo in causa Giuba47, Mapi, Artemisia55, Isher e Alessandro74.