Un Taxi chiamato desiderio
Stavolta generalizzo. Io sono contro tutti i tassisti.
Ho vissuto diverse situazioni incredibili con i tassisti. Sono tutti uguali, in tutto il mondo, in Italia come in Turchia.
Arroganti, maleducati e spesso imbroglioni.
Ieri l'ennesimo esempio della loro arroganza. Il taxi è un servizio pubblico, non un club di squadristi prepotenti.
Ma la protesta di ieri dei tassisti è figlia del nostro malgoverno. I nostri politici sono personaggi di poco spessore, burattini da teatrino mediatico. Non hanno un bricciolo di autorevolezza. Conseguenza, propongono leggi e subito è rivolta a oltranza, senza ritegno. Perché si sa, i politici non hanno spina dorsale e cederanno sotto i colpi del populismo da piazza.
Se Veltroni avesse i coglioni, dovrebbe revocare le licenze a tutti i tassisti che ieri hanno preso in ostaggio una città, violando norme amministrative, civili e penali".
