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venerdì, 28 settembre 2007

Birmania/2

Prendo spunto dal commento di Gianfreak al mio post precedente per un'ulteriore riflessione su questa incredibile situazione:

Mi spiace ma vi sbagliate, almeno in parte. La Birmania ha sia petrolio che gas. L'Onu non doveva "promuovere" l'embargo, che poi danneggia solo la popolazione (vedi l'ex embargo dell'Iraq), ma doveva promuovere sanzioni alla giunta militare che comanda nell'ex Birmania, che è cosa ben diversa.
Le sanzioni non ci sono state per vari motivi, che ho già sottolineato in un mio post (palese pubblicità occulta oltre al non volermi ripetere).
L'america è stata l'unica nazione che, ad oggi, ha imposto sanzioni alla giunta militare. I soldi dei "capi di stato" del Myanmar depositati in USA sono stati bloccati e impedito ogni "contatto" commerciale o finanziario con la dittatura.
E' evidente che gran parte di noi è stata colpita improvvisamente da questa nuova tragedia senza avere sufficienti informazione. Siamo un po' vittime dei TG e dell'approssimazione del giornalismo ufficiale nel trattare la questione. Grazie a Gianfreak per il tuo commento.
Nel mio piccolo pensare, vedo ancora la sottile linea della geopolitica intrecciata con interessi personali (dei singoli leader) e nazionali. A danno di un intero popolo. Esattamente come in Afghanistan (
guardate questo video con Travaglio).
Bush, è vero, ha sollevato i primi accenni di protesta con il regime militare, ma nello stesso giorno ha ufficializzato la partecipazione degli Stati Uniti alle
olimpiadi di Pechino. Ed è proprio la Cina il paese che sta supportando militarmente l'attuale regime in Birmania, perché tra i due paesi ci sono forti interessi commerciali.
Comunque, tra qualche giorno i TG e la stampa non parleranno più di questa tragedia. Esattamente come per il Darfur, il Ruanda e
le altre decine di guerre che ogni giorno si combattono nel Mondo.
Mi sento sempre più triste e arrabbiato. E oltre a
vestirmi di rosso, in segno di solidarietà, oggi non posso fare altro.
postato da: baltasar alle ore 12:50 | link | commenti (6)
categorie: asia
giovedì, 27 settembre 2007

Birmania, la Democrazia Negata

Un po' di storia (wikipedia)

La Birmania è una delle nazioni più povere al mondo, perché nella storia recente ci sono stati ristagno economico, cattiva gestione e isolamento. Il prodotto interno lordo della Birmania cresce annualmente soltanto del 2.9% (il ritmo più basso della regione).

Dal 1948, dopo l'instaurazione del primo governo militare, il Primo Ministro U Nu tentò di fare della Birmania uno stato abbastanza ricco. Il colpo di stato nel 1962 fu seguito da uno schema economico socialista, un programma per far controllare allo stato tutte le aziende, con l'eccezione di quelle agricole.

Nel 1989, il governo birmano ha cominciato a decentralizzare il controllo economico. Da allora si è iniziato a liberalizzare determinati settori dell'economia. Le industrie lucrative delle gemme, la lavorazione dell'olio e la silvicoltura rimangono ancora severamente regolate. Recentemente sono state sfruttate dalle società straniere che si sono associati con il governo per accedere alle risorse naturali del Myanmar.

Sotto la gestione britannica, la Birmania era una delle colonie più ricche. Era il più grande esportatore del mondo di riso e di olio fornito con il Burman Oil Company. Produceva il 75% del teck nel mondo ed il paese si credeva sulla via veloce per lo sviluppo.

Oggi, la Birmania ha delle infrastrutture insufficienti. Le merci viaggiano soprattutto attraverso il confine birmano-thailandese, da dove la maggior parte delle droghe illegali sono esportate.

Oggi i militari hanno arrestato e picchiato decine di monaci, e probabilmente ne hanno ucciso qualcuno. Inoltre, i militari stanno dando la caccia negli alberghi ai giornalisti stranieri. Ne hanno ucciso uno giapponese.

Ora le domande sono:

- Perché le Nazioni Unite non inviano subito un contingente in Birmania a difendere la popolazione?

- Perché Bush e il suo staff non attaccano il dittatore e liberano la popolazione dal regime militare? Perché Bush non attua la sua famosa azione di esportazione della democrazia?

- Perché oggi all'ONU la Russa e la Cina hanno messo il veto sull'embargo?

- Perché l'Unione Europea non si indigna con forza?

Io non so dare risposte a queste domande.

postato da: baltasar alle ore 12:29 | link | commenti (10)
categorie: politica, senza parole, asia