I primi passi di Evo Morales per la Bolivia
I fondi provenienti dalla nazionalizzazione degli idrocarburi in Bolivia, verranno investiti per combattere fame, povertà e il problema dei senzatetto. E’ l’annuncio del Presidente della Bolivia Evo Morales, che intende destinare 5,5 miliardi di euro da oggi al 2010, per una maggiore offerta di servizi pubblici, garantire i pasti nelle mense scolastiche, e un maggiore accesso all'acqua potabile. "La Bolivia smantellerà le politiche neoliberali degli ultimi decenni, allo scopo di costruire uno stato sociale in cui si possa vivere bene", ha detto il ministro dello sviluppo Carlos Villegas. (fonte: Peacereporter)
Bolivia: indigeni e campesinos riavranno le loro terre
Il governo boliviano ha reso noto che provvederà a ridistribuire tra gli 11 e i 14 milioni di ettari di terra in favore di gruppi indigeni e campesinos.
Le terre che verranno confiscate e rassegnate, costituiscono il 10 per cento della superficie coltivabile totale del Paese. Hugo Salvatierra, ministro dello Sviluppo contadino e dell'Ambiente boliviano, ha garantito che "il provvedimento non sarà volto a colpire direttamente i coltivatori stranieri". (fonte: Peacereporter)
Il ministro degli esteri boliviano, David Choquehuanca, ha affermato che il governo di Evo Morales conta di "recuperare tutte le risorse naturali, non solo il petrolio". Parlando ad una conferenza stampa a Madrid, Choquehuanca ha assicurato che le autorità di La Paz, che hanno recentemente nazionalizzato gli idrocarburi, vogliono porre fine al "saccheggio sistematico delle nostre risorse naturali che durava da 500 anni".
Grazie Evo.
Il pensiero di Evo Morales
“Voglio essere Presidente per dare il potere al popolo boliviano, per mettere fine all’analfabetismo, per nazionalizzare tutte le risorse naturali, per cambiare la nostra Bolivia e per rifondarla nell’Assemblea Costituente”.
Morales ha segnalato durante la cerimonia di presentazione della sua candidatura presidenziale che gli impegni fondamentali della sua amministrazione saranno quelli di cambiare il sistema politico, garantire la convocazione dell’Assemblea Costituente e nazionalizzare gli idrocarburi.
Il suo piano di Governo prevede inoltre la subordinazione delle compagnie petrolifere allo Stato e l’eliminazione del modello economico neoliberista.