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venerdì, 18 novembre 2005

Sinestesia
Alle fronde dei salici


E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento

(Salvatore Quasimodo)
postato da: baltasar alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: figure retoriche

Sinestesia
Il gelsomino notturno

E s’aprono i fiori notturni,
nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l’ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l’odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l’erba sopra le fosse.
Un’ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l’aia azzurra
va col suo pigolìo di stelle.
Per tutta la notte s’esala
l’odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s’è spento…
E` l’alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l’urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.

(Giovanni Pascoli)

postato da: baltasar alle ore 11:38 | link | commenti (3)
categorie: figure retoriche
venerdì, 21 ottobre 2005

La metonimia

(dal greco μετα, che esprime trasferimento, e ονομα, «nome») è una figura retorica in cui un dettaglio o un concetto sono usati per evocare un’idea o rappresentare un oggetto a essi correlato.

Di fatto, nella metonimia la sostituzione dei termini fa sì che si scambi:

  • la causa per l'effetto (avere le guance rigate di pianto / di lacrime)
  • l'effetto per la causa (guadagnarsi il pane con il sudore / con la fatica)
  • la materia per l'oggetto (possedere molti ori / monili d'oro)
  • il contenente per il contenuto (bere un bicchier d'acqua / l'acqua nel bicchiere)
  • l'astratto per il concreto (confidare nell'amicizia / negli amici)
  • il concreto per l'astratto (ascoltare il proprio cuore / i sentimenti)

In tutti questi casi il termine usato indica comunque il concetto da esprimere malgrado la mancanza del termine proprio, in quanto tra le due parole c'è una connessione diretta o indiretta. Quando tale connessione è di tipo quantitativo, ad esempio la parte per il tutto, la metonimia prende il nome di sineddoche.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

postato da: baltasar alle ore 15:16 | link | commenti (2)
categorie: figure retoriche