Baltasar

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lunedì, 26 maggio 2008

Non mi hanno rapito gli UFO

Sparire è un po' come tradire.
Torno in silenzio, senza muovere un filo d'aria. Torno a leggere, ad apprezzare e criticare, a cercare e valutare. Torno a scrivere e a cancellare.
Un mio caro amico mi dice che tra noi ci sono i Rettiliani, extraterrestri a forma di rettile, mascherati con sembianze antropomorfe. Forse mi hanno rapito e cancellato la memoria.
O forse, mi sono rapito da solo. Ogni tanto bisognerebbe farlo.
postato da: baltasar alle ore 12:41 | link | commenti (12)
categorie: pensieri
venerdì, 26 ottobre 2007

I libri curano l'anima

"Ci sono libri che si posseggono da vent'anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno porta con sé di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase.
Poi, dopo vent'anni, viene un momento in cui d'improvviso quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri d'un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione. Ora sappiamo perché lo abbiamo trattato con tante cerimonie. Doveva stare a lungo vicino a noi; doveva viaggiare; doveva occupare posto; doveva essere un peso; e adesso si svela, adesso illumina i vent'anni trascorsi in cui è vissuto, muto, con noi.
Non potrebbe dire tanto se per tutto quel tempo non fosse rimasto muto, e solo un idiota si azzarderebbe a credere che dentro ci siate state sempre le medesime cose."

Elias Canetti, La provincia dell'uomo.

A me è successo proprio così.
Per anni, dai tempi della scuola, un autore mi ha seguito, quasi infastidito, a volte torturato. Ma io mi rifiutavo di avere un men che minimo rapporto con lui. I suoi libri sono sempre stati nella mia libreria, nello scaffale più in alto, quello dei libri di cui non leggi neanche il titolo.
Poi un giorno ne ho preso in mano uno, Memorie dal sottosuolo, e da quel giorno questo autore non mi ha più abbandonato. E io lo seguo in tutte le sue opere.
Grazie Fedor Dostoevskij.
postato da: baltasar alle ore 19:28 | link | commenti (9)
categorie: pensieri, libri
venerdì, 12 ottobre 2007

La vita al contrario

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,
e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto
che vai migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa
che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione,
e te la godi al meglio.

Col passare del tempo, le tue forze aumentano,
il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.

Lavori quarant'anni finché non sei così giovane
da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e
ti prepari per iniziare a studiare.

Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici,
senza alcun tipo di obblighi e responsabilità,
finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo,
ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.

Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno,
in un posto riscaldato con room service e tanto affetto,
senza che nessuno ti rompa i coglioni.

...E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!

by Woody Allen

postato da: baltasar alle ore 10:25 | link | commenti (13)
categorie: pensieri
mercoledì, 10 ottobre 2007

Second Blog

Ognuno di noi ha un suo recondito motivo per aver aperto un giorno il suo amato blog.
Io all'inizio avevo pensato al blog come a una sorta di block notes, per scrivere le idee o gli spunti che mi venivano in mente ogni giorno, per ricordarmi delle cose che vedevo e leggevo. Insomma un foglio digitale strettamente personale.

Poi, ho trovato piacere a ricevere commenti ai miei "appunti" e con lo stesso piacere ho risposto. I miei amici vengono a trovarmi tutti i giorni e ho "conosciuto" molte altre persone.
Tutto bello, però ho perso il fine ultimo della sua creazione: lasciarmi andare senza remore nel fissare le mie impressioni, le mie reazioni, le mie frustazioni e i miei sfoghi di gioia.

E se creassi un Second Blog, il virtuale del virtuale ?
Un Blog segreto, dove posso dire anche le cose di cui mi vergogno, piangere e urlare. Segreto e senza possibilità di replica.

postato da: baltasar alle ore 10:40 | link | commenti (14)
categorie: pensieri
martedì, 09 ottobre 2007

Hasta Siempre Comandante

Il 9 ottobre 1967, Ernesto Guevara viene assassinato a sangue freddo per mano di un commando delle forze governative boliviane e per ordine della CIA (con complicità ancora oscure).

Il suo pensiero è ancora e fortemente attuale:

la libertà e l'autodeterminazione dei Popoli, il diritto alla terra per chi la terra la lavora, il dovere del lavoro come rispetto dell'individuo verso la comunità.

Aveva un ideale, combattere quel capitalismo che aveva privato gli uomini della loro libertà e dignità. Forse un ideale troppo ambizioso. Ancora oggi non si sa chi sia stato il mandante del suo assassinio.

Per chi vuole conoscere l'uomo e comprenderne il pensiero, suggerisco di leggere: "Senza perdere la tenerezza" di Paco Ignacio Taibo II (edito da Il Saggiatore).

postato da: baltasar alle ore 08:29 | link | commenti (9)
categorie: pensieri, cuba, senza parole
lunedì, 08 ottobre 2007

L'ipocrisia della Sinistra Radical Chic

Parte prima: Grillo ha ragione, i Rom sono un problema sociale e di sicurezza pubblica. Ogni giorno sotto i miei occhi vedo scene di ordinaria violazione delle regole, della legge e dei diritti dei minori.

Parte seconda: il Corriere della Sera è un quotidiano storicamente colluso con i politici e con il potere economico, i cui giornalisti di punta non si risparmiano nel denunciare le nefandezze della casta politica ma non si disturbano a scrivere due righe sulla vergogna del giornalismo italiano, famoso per usare "l'inchiostro delle banconote" per riempire di loro verità la nostra informazione.

Parte terza: ci sono persone di sinistra (radical chic) che vedono in Grillo il fallimento delle loro azioni e pensieri per conquistare un posto in prima fila. Mi riferisco a Pancho Pardi, che ieri in un articolo sul Corriere (ma dai?) accusava Grillo di un linguaggio da destra estrema, a proposito del suo post sui Rom. Mi riferisco a Gad Lerner, che non ha lesinato un bel "Vergognati, bel razzismo" a Grillo, sempre per i Rom, sostenendo «se comincia ad aizzare la gente nel pregiudizio generalizzato contro un' intera comunità, allora gioca davvero con gli istinti peggiori della massa». Ma che ne sa lui della massa, e poi sempre con questa aura del "so io cos'è il razzismo, io che sono ebreo". Basta.

Parte quarta: e chiudiamo con Don Gallo, anche lui a dare del Vaffa a Grillo (ma monsignore cosa dice?). Sì, va bene, lui si occupa dei rom, ma mai una parola sulle decine di bambini lasciati per strade a elemosinare e probabilmente vittime di violenze di ogni tipo.

Insomma, perché nascondere la realtà. Grillo dice "Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari."  Nessuno dei sopracitati ha risposto a questa affermazione, ma sono tutti corsi a dargli del razzista fascista.

Forse Grillo si dimentica di ricordare che non tutti i rom sono ladri e delinquenti, che ci sono anche persone oneste nella loro comunità. Vero, ed è giusto aiutarli. Ma l'ipocrisia lasciamola fuori da questa storia.

postato da: baltasar alle ore 09:09 | link | commenti (15)
categorie: pensieri, politica
mercoledì, 26 settembre 2007

Non tutte le religioni sono uguali

Nell'ebraismo la mortificazione di sensi non è considerata un valore.

L'uomo, secondo la religione ebraica, deve procurare piacere alla sua donna, e viceversa. Proprio per questo, appositi insegnanti istruiscono i giovani, alla vigilia del matrimonio, su come amarsi e toccarsi senza paura.

Nell'ebraismo il sesso non è peccato, è precetto. E quando non c'è, la donna ha pieno diritto di chiedere il divorzio.

tratto da Vanity, Judith Rotem

postato da: baltasar alle ore 09:16 | link | commenti
categorie: pensieri, medio oriente
martedì, 25 settembre 2007

Qualcuno taccia la CEI

"Ce l'ho fatta, ho vinto la mia battaglia contro una legge ingiusta. Ora, tra un mese avrò finalmente il mio primo figlio e subito dopo vorrò averne un altro".

E' questo il primo grido di gioia della donna a cui verrà finalmente fatta la diagnosi pre-impianto sugli embrioni. Sì, perché lei, portatrice di talassemia, malattia molto diffusa in Sardegna, grazie a questa diagnosi potrà ora avere un bambino sano. E chi non può essere felice per questa bella notizia?

Ma la Chiesa ovviamente. E tutta quella pletora di clero-politici che vogliono controllare le nostre vite. A partire dall'associazione (!?!) "Scienza e Vita" secondo cui "la sentenza rappresenta un caso di eugenetica.

Spero che questa decisione dei magistrati sardi sulla Procreazione assistita crei un precedente e venga seguita da altre iniziative simili.

postato da: baltasar alle ore 16:54 | link | commenti (6)
categorie: pensieri
lunedì, 24 settembre 2007

Oggi ho più paura del solito di morire.

C'è un antidoto a questa paura? A volte sento qualcuno dire che non ha paura di morire, oppure che è fatalista e quando arriva arriva e chi se ne frega. Ci provo anch'io, ma non ci riesco. E non c'è religione che mi possa aiutare.

postato da: baltasar alle ore 16:33 | link | commenti (7)
categorie: pensieri
venerdì, 21 settembre 2007

Mai domo

Il momento in cui mi sento peggio è quando non sto imparando nulla.

postato da: baltasar alle ore 08:57 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
venerdì, 14 settembre 2007

Il punto di convergenza del Caos

Per quelli come me, che nella vita "vorrebbero avere un santo graal da cercare, magari anche piccolissimo", l'oroscopo di Internazionale suggerisce di guardate con la coda dell'occhio e cercate di individuare lo strano punto d'attrazione, il punto di convergenza del caos (detto anche magia non autorizzata) che danza all'orizzonte in modo seducente.

Il mio "santo graal" è un Luogo, dove riposare gli occhi alla luce rossa del tramonto, invaso dal profumo salato del mare. E vivere il tempo senza frenesia, ma scandito da un pendolo un po' distratto.

postato da: baltasar alle ore 11:27 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
mercoledì, 12 settembre 2007

Il Pensiero Trasversale

Per colpa di Grillo non riesco più a litigare con i miei amici di destra. Ricordo le memorabili discussioni sui valori della sinistra e i disastri della destra (e viceversa). Ora, ripeto, per colpa di Grillo, io e i miei amici di destra la pensiamo allo stesso modo.

Non esistono più i pseudo-valori politici su cui confrontarci. Esiste solo il forte desiderio di un Paese normale, normale come la Spagna, normale come la Francia. E cos'è un Paese normale? E' un Paese dove il valore più importante è il senso civico dei cittadini.

Quindi, io e i miei amici di destra, desideriamo la stessa cosa. Un paese governato da persone che per primi rappresentino il senso civico di un Popolo.

postato da: baltasar alle ore 17:06 | link | commenti (7)
categorie: pensieri, politica
lunedì, 10 settembre 2007

Chi ha paura della legge Biagi

E l'innominabile. Oggi puoi dire tutto, puoi fare anche apologia di reato cantanto inni fascisti in piazza. Ma non puoi criticare la legge Biagi. Ti danno subito del terrorista.

A me dispiace che Biagi sia stato ucciso. Un atto vigliacco e crudele. Dire però che il suo lavoro - che poi è stato trasformato nell'attuale legge Biagi - abbia serie lacune, non deve essere un reato. Biagi ha lavorato cercando la soluzione, ne sono certo, sul grave problema del precariato. La sua era probabilmente una soluzione teorica che avrebbe funzionato in qualsiasi altro paese. Non in Italia. Ora, la legge che porta il suo nome deve essere modificata, o magari solamente integrata con dei puntelli che renda meno incerto il lavoro per i giovani e più difficile per le imprese approffittarsi della situazione.

Nulla contro il povero Biagi. 

postato da: baltasar alle ore 16:06 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, politica
giovedì, 06 settembre 2007

Amato - a destra e a sinistra

Non amo Amato (che bel calembour) ma stavolta ha ragione. La difesa a oltranza di quelle frange di individui che con il loro comportamento recano danno agli altri (rom disonesti, lavavetri, scippatori disperati, writer maledetti, fannulloni e scioperanti) allontanerà sempre di più la gente dalla Sinistra, che peraltro ha veri valori sociali su cui lottare. Ci sono gli anziani da difendere, i bambini da tutelare, le famiglie disagiate (oneste) da aiutare e altre categorie di brave persone da rappresentare.

A me Guevariano convinto, non piacciono le persone disoneste, le persone che non lavorano e tutti coloro che devastano il bene collettivo. Ordine e disciplina non è un motto fascista, è il rispetto delle regole sociali.

Per citare il mio eroe Ernesto:

«Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.»

postato da: baltasar alle ore 12:17 | link | commenti (12)
categorie: pensieri, politica
martedì, 07 agosto 2007

Amico Fragile

Gli amici fragili siamo noi, tornati dal viaggio, accolti e raccolti nel dolore, nel ricordo, nell'amore di altri amici fragili. Il tuo non tornare ci ha segnato per sempre. Ma il segno del tuo essere stato tra noi è vivo e indelebile.

Un dono, averti conosciuto.

postato da: baltasar alle ore 10:31 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
lunedì, 06 agosto 2007

Della Ricchezza e della Salvezza

Non so cosa abbia conbinato don Gelmini, se ha messo o no le mani addosso a qualche ragazzetto (82 anni ?!?), penso solo che questo don è un uomo molto potente e, come ricorda la Belillo, i suoi accusatori no.

A me spaventa trovarmi di fronte a uomini potenti, se poi son uomini di chiesa, mi lascia anche molto perplesso. E' un po' un ossimoro: chiesa-potenza, chiesa-ricchezza.

Come il signor ratzinger che domenica ricordava al suo pubblico che la ricchezza e i beni materiali non garantiscono la Salvezza. Interessante concetto espresso da un uomo che risiede nella più lussuosa e ricca dimora al mondo, che indossa scarpe preparare a mano da un suo calzolaio di fiducia e che governa un'istituzione che ha fatto del Potere Temporale il suo principio fondamentale per garantire la salvezza alle ricche anime.

postato da: baltasar alle ore 10:07 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, lo sguardo negato
giovedì, 26 luglio 2007

Il Punto G del mio cervello

Prendo spunto da una bellissima intuizione nata nel post di Blimunda per riflettere sulla Bellezza dell'Intelligenza.
Esistono molteplici criteri di bellezza, ma sempre più mi sento attratto da quella cerebrale, generata dal piacere di condividere momenti e interessi insieme a persone che stimo e di cui apprezzo la creatività intellettuale, cioè la capacità di essere sempre reattivi agli stimoli di una buona conversazione.

D'altra parte questa è una evidente forma di discriminazione, una sorta di selezione naturale del mondo che voglio intorno a me. Inevitabilmente però è possibile che io sia vittima e carnefice del mio stesso principio di selezione.

postato da: baltasar alle ore 11:22 | link | commenti (5)
categorie: pensieri
mercoledì, 23 maggio 2007

Free Press, no thanks

In metropolitana vedo molte persone leggere i quoditiani cosiddetti Free Press (Metro, Leggo, City, quelli di Grauso).
Una ricerca (sponsorizzata dai soggetti di cui sopra) sostiene che il fenomeno della free press ha aumentano il numero di lettori, senza togliere copie ai newspapers tradizionali. Sono in sostanza, nuovi lettori.
Non solo, negli ultimi mesi, anche gli editori tradizionali hanno immesso le loro versioni di free press; escono nel pomeriggio (per il rientro dei pendolari) e seguono la struttura qualitativa della free press per antonamasia.

Ho letto tutte le versioni delle free press. E sono giunto alla conclusione che questo fenomeno sta creando un nuovo tipo di lettura: superficiale, sbrigativa, senza struttura e senza sostanza.
La regola è: un giornale della free press si legge in 20 minuti, tempo medio previsto per il raggiungimento del posto di lavoro di milioni di lavoratori. Così, dopo il fast food ecco il fast reading.
Leggere la freepress è come andare da McDonald's.

Io, invece, adoro gustare la mia colazione, con i giornali veri e, come è successo stamattina, soffermarmi a leggere; e magari trovi un'analisi di Saramago su Borges e i suoi personaggi nella rubrica Cultura del Corriere della Sera.
Il tempo è il nostro bene, donatelo a voi stessi. Fa bene anche al nostro cervello.

postato da: baltasar alle ore 15:15 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
mercoledì, 11 aprile 2007

Web 3.0

Ho sempre sostenuto che quando non si comprende una cosa, si passa alla versione 2.0. E questo è senz'altro vero per Internet. Penso che il web 2.0 sia il tentativo di dare splendore (o appeal) a un fenomeno mai completamente compreso. Non è un caso che nessuno abbia mai parlato di TV 2.0.

Siccome questo web 2.0 non mi piace perché artificiale, costruito dai media per ridare una chance agli editori che del web 1.0 hanno perso il treno, mi piace invece pensare a un web 3.0 in cui le opinioni della gente rappresentino il 10% e i fatti il rimanente 90%.

Insomma, quando cerco i fatti, la cronaca, i documenti, non mi interessa avere - soprattutto dagli editori qualificati  - il parere bloggato di un giornalista o addiritura di un pseudo-giornalista blogger di nuova generazione. Non si distinguono più le opinione dai fatti.

postato da: baltasar alle ore 17:46 | link | commenti
categorie: pensieri
mercoledì, 21 marzo 2007

Verme, per pochi secondi.

Viaggiare sui mezzi pubblici di una città come Milano è un tuffo in un mare di immagini, odori, suoni ed emozioni. Al Censis, fare il suo annuale rapporto, basterebbe 1 ora di metro. Scoprirebbe come gli italiani vestono, come parlano, cosa leggono.

Ma a volte si scopre di più. Stamattina io ho capito qualcosa di più su di me.

Leggevo in metro il mio libro di Romagnoli quando sento un colpo forte alle gambe. Un uomo era per terra, vicino ai miei piedi, con occhi sbarrati e in evidente stato confusionale. E' una persona palesemente in pessime condizioni, vestito male, dimostra 40 anni ma potrebbe averne 20. Una situazione davvero straordinaria, in cui mi trovo. E qui, escono i miei limiti. Nei 5 secondi successivi penso, nell'ordine: faccio finta di niente, mi sposto e lascio perdere, ci penserà qualcuno a fare qualcosa. Guardo in faccia gli altri viaggiatori che guardano in faccia gli altri viaggiatori. Nessuno fa nulla.

A quel punto mi chino gli do la mano e lo aiuto ad alzarsi. Lui mi ringrazia e scusandosi con tutti dice di non essere un drogato ma che negli ultimi giorni non ha dormito e non stava bene. Alla successiva fermata è sceso.

Io mi sono sentito un verme. Per 5 secondi ho pensato di far finta di niente. Era solo un povero cristo, in difficoltà. Ma cosa mi è successo, cosa sto diventando? Ho chiuso il libro e non ho più letto. A quel punto, mi sembrava di mancare rispetto anche all'autore di quel bellissimo libro.

postato da: baltasar alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, senza parole