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giovedì, 05 giugno 2008

Il Programma

Qualche anno fa, un governo in carica, presentò questo Programma:

1. Minimo di età per gli elettori, 18 anni. Per i deputati 25 anni
2. Abolizione del Senato
3. Politica estera intesa a valorizzare la volontà e l'efficienza dell'Italia contro ogni imperialismo straniero
4. Per tutti i lavoratori, la giornata effettiva di 8 ore e i minimi di paga
5. L'affidamento alle organizzazione proletarie della gestione delle industrie e servizi pubblici
6. La rapida sistemazione dell'industria dei trasporti
7. L'obbligo dei proprietari di coltivare le terre e l'obbligo per lo Stato di costruire casa coloniche per i contadini
8. Sfruttamento delle ricchezze del sottosuolo
9. Incremento della Marina Mercantile
10. Obbligo dello Stato di dare alla scuola un carattere formativo
11. Riforma della burocrazia
12. Istituzione della Nazione armata
13. una forma di espropriazione parziale di tutte le ricchezze
14. Il sequestro di tutti i beni delle congregazioni religiose e l'abolizione delle mense vescovili
15. La revisione di tutti i contratti dei fornitori di guerra
16. Il sequestro dell'85% di tutti i profitti di guerra

Chi era il Premier che presiedeva questo governo
?
postato da: baltasar alle ore 17:36 | link | commenti (5)
categorie: politica
lunedì, 10 dicembre 2007

Ma bravo Veltroni !

Roma, come tutte le città italiane, non ha taxi a sufficienza per fornire un adeguato servizio pubblico.
Veltroni pensa quindi che sia arrivato il momento di aumentare il numero di licenze dei taxi.

Cosa fanno i taxisti? Bloccano la città è mettono in atto il loro solito ricatto.
Roma bloccata, taxi in piazza di fronte al Parlamento, cittadini privati di un servizio pubblico.

Ma ecco che arriva lui Super-Veltroni, il supereroe che risolve tutti problemi.
Decide di distribuire le 500 nuove licenze in 2 anni e concede il 18% di aumento delle tariffe.

Risultato per i cittadini: continueranno a non trovare i taxi (soprattutto di sera) e pagheranno di più le corse.
Eccellente risultato, bravo davvero questo Veltroni.
Chissà come governerà bene il paese con il suo PD.
postato da: baltasar alle ore 22:39 | link | commenti (13)
categorie: politica
martedì, 30 ottobre 2007

Potere Rosa

Ora possiamo prendere lezioni di democrazia del potere e di pari opportunità anche dal SudAmerica. Con il trionfo in Argentina della Kirchner, sempre più donne governano il mondo.

- Cristina Fernandez Kirhner, 54 anni, Capo di Stato in Argentina
- Michelle Bachelet, 55 anni, Capo di Stato in Cile
- M.G. Macapagal Arroyo, 60 anni, Capo di Stato nelle Filippine
- Pratibha Patil, 72 anni, Capo di Stato in India
- Vaira Vike-Freiberga, 60 anni, Capo di Stato in Lettonia
- Mary McAleese, 56 anni, Capo di Stato in Irlanda
- Ellen Johnson Sirleaf, 68 anni, Capo di stato in Liberia
- Tarja Halonen, 63 anni, Capo di Stato in Finlandia
- Micheline Calmy-Rey, 62 anni, Capo di Stato in Svizzera
- Portia Simpson Miller, 63 anni, Capo di Governo in Jamaica
- Luisa Dias Diogo, 49 anni, Capo di Governo in Mozambico
- Helen Clark, 57 anni, Capo di Governo in Nuova Zelanda
- Angela Merkel, 53 anni, Capo di Governo in Germania
- Christine Lagarde, 51 anni, Ministro dell'Economia in Francia
- Tzipi Livni, 49 anni, Vicepremier e ministro degli Esteri in Israele
- Wu Yi, 69 anni, Vicepremier e ministro della Sanità in Cina
- Sonia Ghandi, 61 anni, Pres. del partito nazionale del Congresso in India
- Condoleezza Rice, 523 anni, Segretario di Stato in USA

E noi in Italia, chi abbiamo:

- Stefania Prestigiacomo
- Daniela Santanchè
- Rosi Bindi
- e soprattutto...Michela Vittoria Brambilla

postato da: baltasar alle ore 13:08 | link | commenti (7)
categorie: politica
martedì, 23 ottobre 2007

Ma dov'è il nostro Zapatero

Aspettando il naturale evento del Ribaltone di Veltroni, leggo sul corsera che Zapatero sta procedendo verso la costituzione di uno stato e di una società civile spagnola sempre più Laica. Dopo aver legittimato i matrimoni tra gay, Zapatero sta infatti ripensando a una revisione radicale del concordato con la chiesa spagnola. 

Intanto in Italia a breve uscira un libro di Curzio Maltese che fa luce sui conti e sui costi della chiesa per lo Stato Italiano. Curzio sottolinea come il costo della chiesa per lo Stato sia di 4.500 miliardi di euro (stima molto conservativa), cioè più del costo totale di tutta la macchina politica italiana (4.000 miliardi di euro). Questo tenendo conto di tutte le agevolazioni fiscali di cui la chiesa gode, del mancato pagamento dell' ICI, del costo dei "docenti" dell'ora di religione a scuola, e del versamento dell' 8x1000 dei cittadini, pari a 1 miliardo di euro.

A proposito dell' 8x1000, Curzio Maltese afferma che solo il 35% degli italiani decide di versarlo alla chiesa. Ma, per una regoluccia infilata da Tremonti, inventore dell'8x1000, pare che il 90% di questa donazione finisca comunque alla chiesa. Ma non finisce qui. Ricordate quei toccanti spot della chiesa per invogliare i cittadini a donare l'8x1000, spot che toccano il cuore perché affermano che questa donazione serve per sostenere l'opera di carità, beh solo il 25% del ricavato viene utilizzato per il sostegno di tale opere. Il resto del malloppo finisce alla CEI (conferenza episcola italiana). Quindi, del miliardo di euro di cui sopra, 250 milioni vanno alla carità, 350 milioni è il costo degli stipendi dei preti, il resto è nelle tasche di Ruini e Bagnasco. Giusto per fare un confronto, la Chiesa Valdese devolve il 95% del ricavato alle opere di carità.

Solo per ricordare, l'ultima finanziaria intende devolvere solo 250 milioni di euro per la Ricerca.

Pensate avere 4.500 miliardi di euro tutti per la Ricerca, invece che finire nel buco nero dello IOR.

postato da: baltasar alle ore 08:18 | link | commenti (10)
categorie: politica, senza parole, quinto stato
lunedì, 15 ottobre 2007

Se questa è la svolta...

Veltroni l'ha definita "la risposta all'antipolitica".

Bene, non ha capito niente. Anzi io continuo a non capire niente. Come si può definire "Svolta" la fondazione di un partito che pone le sue basi proprio su un uomo che dagli anni '70 fa della politica il suo mestiere. A soli 21 anni (?!?) era già consigliere comunale del comune di Roma nelle liste del PCI. Un uomo nuovo della scena politica, insomma.

Scomettiamo che...

1. Veltroni farà molta resistenza a lasciare l'incarico di sindaco di Roma, mantenendo 2 incarichi (sport molto praticato dalla vecchia nomenclatura). Lo obbligherà non il buon senso ma qualche saggio consigliere di corte.

2. Alle prime reali decisioni di governo, Veltroni inizierà a entare in conflitto con le decisioni di Prodi.

3. Dopo i primi entusiasmi, Rutelli e Fassino, leader senza partito, inizieranno a scalciare per riconquistarsi la scena ormai perduta.

Ma allora quale sarebbe stata la vera Svolta? Per qunto mi riguarda avrei puntato tutto su nuove risorse, persone lontane dalle lobby romane, forti del loro attuale impegno politico locale:

- Leonardo Domenici, sindaco di Firenze

- Sergio Chiamparino, sindaco di Torino

- Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte

- e infine, Enrico Letta.

postato da: baltasar alle ore 10:03 | link | commenti (15)
categorie: politica, quinto stato
lunedì, 08 ottobre 2007

L'ipocrisia della Sinistra Radical Chic

Parte prima: Grillo ha ragione, i Rom sono un problema sociale e di sicurezza pubblica. Ogni giorno sotto i miei occhi vedo scene di ordinaria violazione delle regole, della legge e dei diritti dei minori.

Parte seconda: il Corriere della Sera è un quotidiano storicamente colluso con i politici e con il potere economico, i cui giornalisti di punta non si risparmiano nel denunciare le nefandezze della casta politica ma non si disturbano a scrivere due righe sulla vergogna del giornalismo italiano, famoso per usare "l'inchiostro delle banconote" per riempire di loro verità la nostra informazione.

Parte terza: ci sono persone di sinistra (radical chic) che vedono in Grillo il fallimento delle loro azioni e pensieri per conquistare un posto in prima fila. Mi riferisco a Pancho Pardi, che ieri in un articolo sul Corriere (ma dai?) accusava Grillo di un linguaggio da destra estrema, a proposito del suo post sui Rom. Mi riferisco a Gad Lerner, che non ha lesinato un bel "Vergognati, bel razzismo" a Grillo, sempre per i Rom, sostenendo «se comincia ad aizzare la gente nel pregiudizio generalizzato contro un' intera comunità, allora gioca davvero con gli istinti peggiori della massa». Ma che ne sa lui della massa, e poi sempre con questa aura del "so io cos'è il razzismo, io che sono ebreo". Basta.

Parte quarta: e chiudiamo con Don Gallo, anche lui a dare del Vaffa a Grillo (ma monsignore cosa dice?). Sì, va bene, lui si occupa dei rom, ma mai una parola sulle decine di bambini lasciati per strade a elemosinare e probabilmente vittime di violenze di ogni tipo.

Insomma, perché nascondere la realtà. Grillo dice "Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari."  Nessuno dei sopracitati ha risposto a questa affermazione, ma sono tutti corsi a dargli del razzista fascista.

Forse Grillo si dimentica di ricordare che non tutti i rom sono ladri e delinquenti, che ci sono anche persone oneste nella loro comunità. Vero, ed è giusto aiutarli. Ma l'ipocrisia lasciamola fuori da questa storia.

postato da: baltasar alle ore 09:09 | link | commenti (15)
categorie: pensieri, politica
venerdì, 05 ottobre 2007

Not in my name

Mi spiace che sia morto un ragazzo di 34 anni. Non sono dispiaciuto che sia morto un soldato (del Sismi ?!?) in Afghanistan durante un'operazione di salvataggio dalle dinamiche alquanto oscure.

Prodi dice: è come un figlio caduto per tutti noi.

E no signor Prodi. Io non ho chiesto, votato o scelto la discesa in campo dei soldati italiani in Afghanistan. Lei e il suo manipolo di amichetti ha fatto la scelta. Se ne assuma la responsabilità.

postato da: baltasar alle ore 10:07 | link | commenti (7)
categorie: politica
giovedì, 27 settembre 2007

Birmania, la Democrazia Negata

Un po' di storia (wikipedia)

La Birmania è una delle nazioni più povere al mondo, perché nella storia recente ci sono stati ristagno economico, cattiva gestione e isolamento. Il prodotto interno lordo della Birmania cresce annualmente soltanto del 2.9% (il ritmo più basso della regione).

Dal 1948, dopo l'instaurazione del primo governo militare, il Primo Ministro U Nu tentò di fare della Birmania uno stato abbastanza ricco. Il colpo di stato nel 1962 fu seguito da uno schema economico socialista, un programma per far controllare allo stato tutte le aziende, con l'eccezione di quelle agricole.

Nel 1989, il governo birmano ha cominciato a decentralizzare il controllo economico. Da allora si è iniziato a liberalizzare determinati settori dell'economia. Le industrie lucrative delle gemme, la lavorazione dell'olio e la silvicoltura rimangono ancora severamente regolate. Recentemente sono state sfruttate dalle società straniere che si sono associati con il governo per accedere alle risorse naturali del Myanmar.

Sotto la gestione britannica, la Birmania era una delle colonie più ricche. Era il più grande esportatore del mondo di riso e di olio fornito con il Burman Oil Company. Produceva il 75% del teck nel mondo ed il paese si credeva sulla via veloce per lo sviluppo.

Oggi, la Birmania ha delle infrastrutture insufficienti. Le merci viaggiano soprattutto attraverso il confine birmano-thailandese, da dove la maggior parte delle droghe illegali sono esportate.

Oggi i militari hanno arrestato e picchiato decine di monaci, e probabilmente ne hanno ucciso qualcuno. Inoltre, i militari stanno dando la caccia negli alberghi ai giornalisti stranieri. Ne hanno ucciso uno giapponese.

Ora le domande sono:

- Perché le Nazioni Unite non inviano subito un contingente in Birmania a difendere la popolazione?

- Perché Bush e il suo staff non attaccano il dittatore e liberano la popolazione dal regime militare? Perché Bush non attua la sua famosa azione di esportazione della democrazia?

- Perché oggi all'ONU la Russa e la Cina hanno messo il veto sull'embargo?

- Perché l'Unione Europea non si indigna con forza?

Io non so dare risposte a queste domande.

postato da: baltasar alle ore 12:29 | link | commenti (10)
categorie: politica, senza parole, asia
venerdì, 21 settembre 2007

Nessuno liberi Caino

E' pazzesco! Mastella sostiene che l'indulto è stato un provvedimento eccezionale, necessario e utile, perché SOLO il 42% dei 3.344 detenuti liberati con l'indulto è tornato in carcere.

In pratica Mastella e tutto il Parlamento italiano hanno liberato e messo in circolazione più di 1.400 delinquenti che hanno commesso ancora una volta rapine e omicidi.

Politici, vergognatevi.

postato da: baltasar alle ore 12:01 | link | commenti (8)
categorie: politica
mercoledì, 12 settembre 2007

Il Pensiero Trasversale

Per colpa di Grillo non riesco più a litigare con i miei amici di destra. Ricordo le memorabili discussioni sui valori della sinistra e i disastri della destra (e viceversa). Ora, ripeto, per colpa di Grillo, io e i miei amici di destra la pensiamo allo stesso modo.

Non esistono più i pseudo-valori politici su cui confrontarci. Esiste solo il forte desiderio di un Paese normale, normale come la Spagna, normale come la Francia. E cos'è un Paese normale? E' un Paese dove il valore più importante è il senso civico dei cittadini.

Quindi, io e i miei amici di destra, desideriamo la stessa cosa. Un paese governato da persone che per primi rappresentino il senso civico di un Popolo.

postato da: baltasar alle ore 17:06 | link | commenti (7)
categorie: pensieri, politica
lunedì, 10 settembre 2007

Chi ha paura della legge Biagi

E l'innominabile. Oggi puoi dire tutto, puoi fare anche apologia di reato cantanto inni fascisti in piazza. Ma non puoi criticare la legge Biagi. Ti danno subito del terrorista.

A me dispiace che Biagi sia stato ucciso. Un atto vigliacco e crudele. Dire però che il suo lavoro - che poi è stato trasformato nell'attuale legge Biagi - abbia serie lacune, non deve essere un reato. Biagi ha lavorato cercando la soluzione, ne sono certo, sul grave problema del precariato. La sua era probabilmente una soluzione teorica che avrebbe funzionato in qualsiasi altro paese. Non in Italia. Ora, la legge che porta il suo nome deve essere modificata, o magari solamente integrata con dei puntelli che renda meno incerto il lavoro per i giovani e più difficile per le imprese approffittarsi della situazione.

Nulla contro il povero Biagi. 

postato da: baltasar alle ore 16:06 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, politica
giovedì, 06 settembre 2007

Amato - a destra e a sinistra

Non amo Amato (che bel calembour) ma stavolta ha ragione. La difesa a oltranza di quelle frange di individui che con il loro comportamento recano danno agli altri (rom disonesti, lavavetri, scippatori disperati, writer maledetti, fannulloni e scioperanti) allontanerà sempre di più la gente dalla Sinistra, che peraltro ha veri valori sociali su cui lottare. Ci sono gli anziani da difendere, i bambini da tutelare, le famiglie disagiate (oneste) da aiutare e altre categorie di brave persone da rappresentare.

A me Guevariano convinto, non piacciono le persone disoneste, le persone che non lavorano e tutti coloro che devastano il bene collettivo. Ordine e disciplina non è un motto fascista, è il rispetto delle regole sociali.

Per citare il mio eroe Ernesto:

«Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.»

postato da: baltasar alle ore 12:17 | link | commenti (12)
categorie: pensieri, politica
lunedì, 27 agosto 2007

Bossi, Wheatermen padano

Che pena, vedere un uomo già andato a male come Bossi, tentare di spaventare il Sistema intimando alla rivoluzione popolare. Questo povero cristo (perché malato) con al suo fianco i colonnelli in camicia verde (tra cui Calderoli), allude alla possibilità che il suo popolo padano (salumieri, ciabattini, casalinghe, taxisti) possa scendere in strada armato di fucili.
E' forse il tempo dei Weathermen padani?

In realtà, penso che avremmo davvero bisogno di una nuova Rivoluzione Culturale (anche senza fucili), capace di cambiare - in modo significativo e veloce - la situazione in questo paese.
Ma dove sono i giovani con il loro fervore rivoluzionario?

Forse al cellulare o su SecondLife.

You don't need a weatherman to know which way the wind blows
Bob Dylan

postato da: baltasar alle ore 16:03 | link | commenti (7)
categorie: politica
martedì, 20 marzo 2007

La Repubblica dei Trans

Sempre incredibile come in Italia tutto si agiti e si rivolti quando accadono fatti che coinvolgono i transessuali. Ne succedono di tutti i colori, in Italia. Corruzione, concussioni, bancarotte devastanti, mafia e terrorismo politico. Ma tutto sommato, poco clamoro. Appena beccano qualche vip o politico ingarbugliato in una love story con un transessuale, esplode l'ira del Parlamento, del Garante e il mondo dei media si mobilita.

Ieri sera, la trasmissione Matrix è stata travolgente. Non riuscivo a staccarmi dal video. Grande come sempre Vittorio Feltri e - a sorpresa - BelPietro.

Ma, tra tanti direttori di testata e qualche ministro, la cosa più intelligente la detta una ragazza-valletta (di cui ahimè non ricordo il nome) ospite della trasmissione: ognuno può fare quello che vuole, anche andare con i transessuali. Ma se sei un politico non puoi, perdi credibilità e autorevolezza.

postato da: baltasar alle ore 17:47 | link | commenti
categorie: politica, quinto stato
venerdì, 16 marzo 2007

Ista, ista, Zapatero feminista

Riprendo il titolo da Gianfreak su cui ho letto questa straordinaria notizia. Forse, con politici come Zapatero, mi tornerebbe la voglia e il cuore di partecipare ed essere meno indifferente. La questione è: aspettiamo le buone azioni dei politici e ritorniamo a vivere la politica, o insorgiamo (in qualche modo) e cambiamo la classe politica in modo da avere politici come Zapatero?

postato da: baltasar alle ore 14:13 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica

Indifferenza

A proposito degli indifferenti Gramsci diceva..

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.....Odio gli indifferenti perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime."...

Io sono un indifferente, nel senso che per sopravvivere faccio finta di non interessarmi alla politica, ma in realtà non passa giorno che non legga e mi documenti su come vanno le cose. Poi apro il giornale e scopro che ancora una volta due parlamentari sono venuti alle mani in Parlamento (che non si chiama Picchiamento). Allora chiudo il giornale, finisco il caffè e dico, chissenefrega.

Ma giuro, in cuor mio ci soffro.

postato da: baltasar alle ore 10:06 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica
giovedì, 22 febbraio 2007

Anarchia, piuttosto.

E come si fa a sentirsi uomini, a sentirsi liberi, a vivere serenamente quando vedi ogni giorno un gruppo di politici, eletti dal popolo, "giocare" con il nostro presente e futuro. Come possiamo, da uomini, accettare questi giochi politici, questo palese atteggiamento dei nostri politici a lavorare solo ed esclusivamente per i propri interessi e potere. Non c'è destra e non c'è sinistra.

Abbiamo una sola arma in mano, noi popolo. Ed è il rifiuto. Rifiutamoci di stare al loro gioco, non diamo retta alle loro sirene (quelle di Ulisse e quelle della polizia). Asteniamoci da tutto. Non per sempre, per una sola volta. Lasciamo il campo, gli spalti, il loggione. Lasciamoli soli e moriranno.

Pensate cosa succederebbe se nessuno andasse a votare, se nessuno guardasse più Vespa, Ballarò, Feltri e Ferrara. Io, mi rifiuto di partecipare, io mi rifiuto di essere loro complice.

"...E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti."
 (Faber)

postato da: baltasar alle ore 10:34 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, politica, senza parole
martedì, 23 maggio 2006

Se sono rose...

I ministri donna del nuovo governo danno subito voce a questioni sociali e private. E' un segnale forte e spero che le loro colleghe di destra superino la questione politica e le affianchino con coraggio.

Livia Turco, ministro alla Salute: "garantiremo a tutte le mamme italiane di partorire senza dolore. Il sistema sanitario nazionale assicurerà gratis l'anestesia epidurale. Nessun ostacolo alla pillola abortiva Ru486, ma rispettando le indicazioni della legge sull'aborto e senza alcuna sperimentazione selvaggia".

Rosy Bindi,  ministro della Famiglia, promette attenzione alle coppie di fatto, "non è possibile relegarne la tutela nella sola sfera del diritto privato", e parla anche di fecondazione assistita: "Sbaglia sia chi dice che la legge non va toccata, sia chi dice che va stravolta. La legge va affidata al Parlamento" per una "riflessione e una discussione che adesso sono necessarie".

postato da: baltasar alle ore 11:16 | link | commenti
categorie: politica
venerdì, 07 aprile 2006

Silenzio...

Stasera finisce la campagna elettorale. Per qualche ora, godiamoci il Silenzio

Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.

Pablo Neruda

postato da: baltasar alle ore 16:34 | link | commenti (1)
categorie: politica
mercoledì, 15 marzo 2006

I frutti dell'albero

L'onorevole Bondi, qualche settimana fa, ha inviato a tutte le parrocchie un opuscolo propagandistico di Forza Italia dal titolo I frutti dell'albero. Molti preti hanno respinto al mittente l'opuscolo e scritto vivaci lettere di protesta. Di seguito la lettera inviata da don Aldo Antonelli al "signor" Bondi restituendogli il suo opuscoletto. Vale veramente la pena di leggerla.

"Signor Bondi,

sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla “onorevole” dovrei coartare la mia coscienza.

Ho ricevuto l’inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d’Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.

Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.

Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall’altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.

Avete popolato il parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del suo gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del paese andavano in crisi. Solo l’elettromeccanica, nell’ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.

I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare i loro risicati risparmi.

Avete speso energie e sedute-fiume in parlamento per difendere a denti stretti le “vostre” libertà mentre il paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l’Angola.

Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci. Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la dottrina sociale della Chiesa. Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione."

Grazie don Aldo.

 

postato da: baltasar alle ore 14:14 | link | commenti (1)
categorie: politica, quinto stato