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venerdì, 07 dicembre 2007

3 operai morti: dolore, tristezza e profonda rabbia

Leggo ora che sono 3 le persone morte per l'incendio dell'acciaieria Thyssen Krupp di Torino.
Leggo che l'ultimo deceduto aveva 32 anni e 2 figli.
Leggo che altre persone coinvolte in questo ennesimo incidente sul lavoro sono in condizioni gravi.
Leggo che gli estintori preposti a estinguere il fuoco erano scarichi, non funzionanti.
Leggo che il sig. Napolitano esprime il suo cordoglio alla comunità di Torino (???)
Leggo che il sig. Napolitano dice che ci vuole più impegno per evitare incidenti.

Ecco, questo è il massimo del dolore dei nostri politici (ex-comunisti in prima fila).
Ma come, ogni giorno in Italia muoiono in media 3 persone sul posto di lavoro e Napolitano dice che ci vuole più impegno?
Ma dov'è la rabbia e lo sdegno per queste morti inutili ed evitabili, dov'è il furore che dovrebbe alimentare il cuore di questi vetero comunisti fuori tempo massimo per tutelare la salute e la vita dei lavoratori? Dov'è, cazzo?

Perché non vanno a prendere e mettere in galera subito il presidente, l'amministratore delegato, il direttore della sicurezza e tutto il cda della Thyssen Krupp? All'istante, senza esitazione. Poi si fanno le indagini e vediamo come sono andate le cose. Perché, cazzo?
Perché in questo paese del cazzo che sta in piedi con la colla della collusione e della corruzione tra le parti politiche, nessuno va in galera.
Siamo un paese che non tutela chi lavora, chi rispetta lo Stato e chi fa il proprio dovere di cittadino. E' un paese dove delinquere e non rispettare le regole, anche quelle semplici come tenere un estintore carico, non porterà mai in galera nessuno.
Dovremmo sdegnarci tutti per quello che è successo a Torino.
postato da: baltasar alle ore 19:45 | link | commenti (4)
categorie: senza parole, quinto stato
giovedì, 29 novembre 2007

Un Taxi chiamato desiderio

Stavolta generalizzo. Io sono contro tutti i tassisti.
Ho vissuto diverse situazioni incredibili con i tassisti. Sono tutti uguali, in tutto il mondo, in Italia come in Turchia.
Arroganti, maleducati e spesso imbroglioni.

Ieri l'ennesimo esempio della loro arroganza. Il taxi è un servizio pubblico, non un club di squadristi prepotenti.

Ma la protesta di ieri dei tassisti è figlia del nostro malgoverno. I nostri politici sono personaggi di poco spessore, burattini da teatrino mediatico. Non hanno un bricciolo di autorevolezza. Conseguenza, propongono leggi e subito è rivolta a oltranza, senza ritegno. Perché si sa, i politici non hanno spina dorsale e cederanno sotto i colpi del populismo da piazza.

Se Veltroni avesse i coglioni, dovrebbe revocare le licenze a tutti i tassisti che ieri hanno preso in ostaggio una città, violando norme amministrative, civili e penali".

postato da: baltasar alle ore 11:31 | link | commenti (13)
categorie: quinto stato
martedì, 23 ottobre 2007

Ma dov'è il nostro Zapatero

Aspettando il naturale evento del Ribaltone di Veltroni, leggo sul corsera che Zapatero sta procedendo verso la costituzione di uno stato e di una società civile spagnola sempre più Laica. Dopo aver legittimato i matrimoni tra gay, Zapatero sta infatti ripensando a una revisione radicale del concordato con la chiesa spagnola. 

Intanto in Italia a breve uscira un libro di Curzio Maltese che fa luce sui conti e sui costi della chiesa per lo Stato Italiano. Curzio sottolinea come il costo della chiesa per lo Stato sia di 4.500 miliardi di euro (stima molto conservativa), cioè più del costo totale di tutta la macchina politica italiana (4.000 miliardi di euro). Questo tenendo conto di tutte le agevolazioni fiscali di cui la chiesa gode, del mancato pagamento dell' ICI, del costo dei "docenti" dell'ora di religione a scuola, e del versamento dell' 8x1000 dei cittadini, pari a 1 miliardo di euro.

A proposito dell' 8x1000, Curzio Maltese afferma che solo il 35% degli italiani decide di versarlo alla chiesa. Ma, per una regoluccia infilata da Tremonti, inventore dell'8x1000, pare che il 90% di questa donazione finisca comunque alla chiesa. Ma non finisce qui. Ricordate quei toccanti spot della chiesa per invogliare i cittadini a donare l'8x1000, spot che toccano il cuore perché affermano che questa donazione serve per sostenere l'opera di carità, beh solo il 25% del ricavato viene utilizzato per il sostegno di tale opere. Il resto del malloppo finisce alla CEI (conferenza episcola italiana). Quindi, del miliardo di euro di cui sopra, 250 milioni vanno alla carità, 350 milioni è il costo degli stipendi dei preti, il resto è nelle tasche di Ruini e Bagnasco. Giusto per fare un confronto, la Chiesa Valdese devolve il 95% del ricavato alle opere di carità.

Solo per ricordare, l'ultima finanziaria intende devolvere solo 250 milioni di euro per la Ricerca.

Pensate avere 4.500 miliardi di euro tutti per la Ricerca, invece che finire nel buco nero dello IOR.

postato da: baltasar alle ore 08:18 | link | commenti (10)
categorie: politica, senza parole, quinto stato
lunedì, 15 ottobre 2007

Se questa è la svolta...

Veltroni l'ha definita "la risposta all'antipolitica".

Bene, non ha capito niente. Anzi io continuo a non capire niente. Come si può definire "Svolta" la fondazione di un partito che pone le sue basi proprio su un uomo che dagli anni '70 fa della politica il suo mestiere. A soli 21 anni (?!?) era già consigliere comunale del comune di Roma nelle liste del PCI. Un uomo nuovo della scena politica, insomma.

Scomettiamo che...

1. Veltroni farà molta resistenza a lasciare l'incarico di sindaco di Roma, mantenendo 2 incarichi (sport molto praticato dalla vecchia nomenclatura). Lo obbligherà non il buon senso ma qualche saggio consigliere di corte.

2. Alle prime reali decisioni di governo, Veltroni inizierà a entare in conflitto con le decisioni di Prodi.

3. Dopo i primi entusiasmi, Rutelli e Fassino, leader senza partito, inizieranno a scalciare per riconquistarsi la scena ormai perduta.

Ma allora quale sarebbe stata la vera Svolta? Per qunto mi riguarda avrei puntato tutto su nuove risorse, persone lontane dalle lobby romane, forti del loro attuale impegno politico locale:

- Leonardo Domenici, sindaco di Firenze

- Sergio Chiamparino, sindaco di Torino

- Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte

- e infine, Enrico Letta.

postato da: baltasar alle ore 10:03 | link | commenti (15)
categorie: politica, quinto stato
martedì, 11 settembre 2007

L'altro 11 settembre

11 settembre 1973Foto de Allende

Le forze armate dichiarano illegittimo il governo di Salvator Allende e decidono di prendere il potere. Il Presidente rifiuta la proposta di salvacondotto offerta dai militari e si rifugia con i suoi fedelissimi all'interno della Moneda. I golpisti prima presidiano con i carroarmati le strade e circondano il palazzo presidenziale tentando di stanare i rifugiato, poi lo stesso palazzo viene bombardato dagli aerei militari.

Muore il sogno cileno di una trasformazione senza violenza verso il socialismo. Il paese è in mano alle forze armate, governato da una giunta militare con a capo Augusto Pinochet, che darà vita ad una delle più feroci dittature nella storia del secolo scorso.

"Fate tutto il necessario per danneggiarlo e farlo cadere", parole di Richard Nixon al segretario di stato Henry Kissinger....."Quel figlio di puttana va schiacciato con qualsiasi mezzo..."

Parole della più grande democrazia ed esportatore di democrazia del mondo.

postato da: baltasar alle ore 11:41 | link | commenti (9)
categorie: america latina, cile, quinto stato
mercoledì, 08 agosto 2007

Il mio contributo per la guerra in Abissinia

Ho scoperto che ogni volta che faccio il pieno di benzina contribuisco a pagare le spese per 3 guerre, 1 crisi internazionale, 5 disastri, 1 rinnovo del contratto.

Ecco la tabella delle accise che gravano sui carburanti in Italia. Sono state indicate in lire, come erano state introdotte. Il totale fa 485,9 lire, pari a 25 centesimi di euro per ogni litro di carburante.

1,9 lire per la guerra di Abissinia del 1935
14 lire per la crisi di Suez del 1956
10 lire per il disastro del Vajont del 1963
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il terremoto del Belice del 1968
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980
205 lire per la missione in Libano del 1983
22 lire per la missione in Bosnia del 1996
39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004

Tabella dal corriere.it

postato da: baltasar alle ore 10:01 | link | commenti (7)
categorie: quinto stato
venerdì, 13 luglio 2007

Il Paese dei "Tutti assolti"

E anche il processo per il crollo dell'asilo in Molise si è concluso con l'assoluzione dei 6 imputati. Quel giorno sono morti 27 bambini e una maestra.

E' l'ennesima sentenza di assoluzione. In Italia nessuno è responsabile di niente. Qualche mese fa sono stati assolti gli imputati per il disastro aereo di Linate. Nessuno è colpevole. In Italia le bombe hanno le gambe, i treni hanno una loro intelligenza suicida, gli aerei si frantumano nei cieli misteriosamente. Tutto ciò è vergognoso.

postato da: baltasar alle ore 16:13 | link | commenti (1)
categorie: senza parole, quinto stato
martedì, 20 marzo 2007

La Repubblica dei Trans

Sempre incredibile come in Italia tutto si agiti e si rivolti quando accadono fatti che coinvolgono i transessuali. Ne succedono di tutti i colori, in Italia. Corruzione, concussioni, bancarotte devastanti, mafia e terrorismo politico. Ma tutto sommato, poco clamoro. Appena beccano qualche vip o politico ingarbugliato in una love story con un transessuale, esplode l'ira del Parlamento, del Garante e il mondo dei media si mobilita.

Ieri sera, la trasmissione Matrix è stata travolgente. Non riuscivo a staccarmi dal video. Grande come sempre Vittorio Feltri e - a sorpresa - BelPietro.

Ma, tra tanti direttori di testata e qualche ministro, la cosa più intelligente la detta una ragazza-valletta (di cui ahimè non ricordo il nome) ospite della trasmissione: ognuno può fare quello che vuole, anche andare con i transessuali. Ma se sei un politico non puoi, perdi credibilità e autorevolezza.

postato da: baltasar alle ore 17:47 | link | commenti
categorie: politica, quinto stato
lunedì, 19 giugno 2006

Ho visto un Re

Ha visto un Re!
Ah, beh; si`, beh.
Un Re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
Povero Re!
E povero anche il cavallo!

Non riesco proprio a pensare a ciò che rappresenta e significa la definizione "Re". Un super uomo, prossimo al divino a cui tutti gli uomini si devono genuflettere e porre reverenza in quanto uomo-Dio superiore a tutti gli uomini. Qualche millennio di storia di Re, tagliatori di teste e dalle teste tagliate. Ancora oggi c'è una signora in UK a cui non si può stringere la mano senza che lei indossi i guanti, con migliaia di sudditti condinscendenti. Idioti. Comunque il nostro Re "mancato" è il migliore. Ne combina di tutti i colori e di divino e superiore proprio non ha niente. Insomma è un coglione come lo sono tutti gli uomini, ogni tanto nella vita. Ma certamente più coglioni sono quegli uomini che ancora oggi ostentano gagliardetti e stemmi monarchici in onore di Vittorio e di Filiberto. Servi della gleba fino al midollo spinale.

postato da: baltasar alle ore 08:08 | link | commenti (3)
categorie: quinto stato
giovedì, 06 aprile 2006

Radio Maria, Radio Ga Ga

Ho imparato che la conoscenza dei fatti e la formazione delle opinioni nasce dalla ricerca delle informazioni da tutte le fonti, comprese quelle che per loro natura sono distanti dal mio punto di vista e dai miei valori. Per questo motivo, mi capita di ascoltare in auto stazioni radio davvero eterogenee. Oggi ero sintonizzato su Radio Maria e sono rimasto basito: un prete (non so il nome ma voce frequente dell'emittente) era in pieno furore elettorale, inveendo contro i sostenitori della laicità dello stato e del pensiero. Nella sua omelia mattutina, sosteneva che i Pannella e le Bonino altro non erano che il braccio armato della CGIL e dei DS. Che, in caso di malaugurata vittoria della coalizione di CentroSinistra, un onda nera di laicità avrebbe devastato le basi sociali e culturali del paese e dell'Europa.

Radio Maria, radio già famosa per le note questioni relative all'emissioni elettromagnetiche dei suoi trasmettitori, dovrebbe "moderarsi" nei suoi messaggi mattutini alle signore Pina e Luisa, e rispettare le regole come tutti gli altri.

In verità avrei voluto postare una sfilza di insulti e bestemmie contro questa situazione, ma ho fatto un fioretto.

postato da: baltasar alle ore 09:41 | link | commenti (4)
categorie: quinto stato
giovedì, 23 marzo 2006

Triste anniversario

19 marzo 2006. Sono trascorsi 3 anni di guerra devastante e demenziale. Ad oggi si contano:

- 37.754 iracheni uccisi

- 2.311 soldati americani morti

- 206 altre vittime

Risultato: un paese devastato, sull'orlo della guerra civile, con un governo "eletto " incapace di costruire un dialogo tra le parti. Grazie signori Bush, Blair e tutti gli altri servi della gleba.

postato da: baltasar alle ore 15:36 | link | commenti (1)
categorie: medio oriente, quinto stato
mercoledì, 15 marzo 2006

I frutti dell'albero

L'onorevole Bondi, qualche settimana fa, ha inviato a tutte le parrocchie un opuscolo propagandistico di Forza Italia dal titolo I frutti dell'albero. Molti preti hanno respinto al mittente l'opuscolo e scritto vivaci lettere di protesta. Di seguito la lettera inviata da don Aldo Antonelli al "signor" Bondi restituendogli il suo opuscoletto. Vale veramente la pena di leggerla.

"Signor Bondi,

sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla “onorevole” dovrei coartare la mia coscienza.

Ho ricevuto l’inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d’Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.

Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.

Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall’altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.

Avete popolato il parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del suo gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del paese andavano in crisi. Solo l’elettromeccanica, nell’ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.

I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare i loro risicati risparmi.

Avete speso energie e sedute-fiume in parlamento per difendere a denti stretti le “vostre” libertà mentre il paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l’Angola.

Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci. Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la dottrina sociale della Chiesa. Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione."

Grazie don Aldo.

 

postato da: baltasar alle ore 14:14 | link | commenti (1)
categorie: politica, quinto stato
giovedì, 09 marzo 2006

Grande Eco

Eco: "Al popolo della sinistra dico la nave sta affondando, votate".
"Italiani sempre più poveri, Berlusconi è più ricco".

Allora, per favore, ci sceneggi il panorama "drammatico" che si profila in caso di vittoria berlusconiana, con Previti, i reduci di Salò, Calderoli, Mediaset, Mediolanum, Generali, le banche...
"Conferma delle leggi ad personam, peggioramento di altre leggi, attacco finale alla magistratura, sfracello definitivo di Montesquieu e della divisione dei poteri. Ulteriore arricchimento personale. Negli ultimi cinque anni gli italiani si sono impoveriti e non arricchiti. Il presidente del Consiglio si è arricchito in modo esponenziale, un caso unico al mondo per dimensioni. In una parola, declino inarrestabile del paese, un declino da cui sarebbe impossibile risollevarsi".

da Repubblica.it

postato da: baltasar alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: quinto stato
mercoledì, 08 marzo 2006

Una gran voglia d'Italia

Nel novembre del 2002 nasce l'associazione Libertà e Giustizia. Io l'ho scoperta in questi giorni, dopo l'articolo di Umberto eco su Repubblica. Ho navigato il loro sito e letto il manifesto dell'associazione. Davvero interessante. Sento tanti amici delusi e disorientati dalla politica "vuoto a perdere", senza anima e de-culturalizzata. Il programma delle conferenze è esplicativo sull'attività che persone come Umberto Eco, Enzo Biagi, Cluadio Magris stanno portando avanti. Non promuovo alcuna sottoscrizione all'associazione. Promuovo con entusiasmo coloro che ci invitano alla riflessione e all'uso della nostra coscienza nella piena consapevolezza dei limiti umani.

Ecco il manifesto di Libertà e Giustizia

Libertà e Giustizia è nata dalla proposta di un gruppo di persone che si è costituito come comitato dei garanti. I loro nomi sono: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Enzo Biagi, Umberto Eco, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Guido Rossi, Giovanni Sartori, Umberto Veronesi.
Il cammino di Libertà e Giustizia lo costruiranno i suoi aderenti e sono pertanto aperte le adesioni di tutti i cittadini che vorranno trovare in questa libera associazione lo strumento per mettersi al servizio degli altri e del proprio Paese.
Oggi tanti nostri concittadini non sono soddisfatti dello stato del Paese ma non trovano gli strumenti culturali per unirsi e cambiarlo, per contare insieme, per far valere il loro impegno civile.
Perché il dibattito politico assomiglia spesso a una rissa o a uno spettacolo. Gli spazi di un confronto serio e moderno sono limitati e ristretti, gli ideologismi pesano ancora.
Libertà e Giustizia sarà il luogo per discutere serenamente, per creare occasioni di approfondimento e di documentazione sui fatti fondamentali che stanno mettendo in crisi la nostra democrazia.
Libertà e Giustizia non è un partito, non vuole diventarlo e non punta a sostituire i partiti, ma vuole dare un senso positivo all’insoddisfazione che cresce verso la politica, trasformandola in partecipazione e proposta.
Libertà e Giustizia vuole intervenire a spronare i partiti perché esercitino fino in fondo il loro ruolo di rappresentanti di valori, ideali e interessi legittimi. Vuole arricchire culturalmente la politica nazionale con le sue analisi e proposte.
Libertà e Giustizia vuole essere l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica.

la fonte del manifesto dell'associazione è il sito libertaegiustizia

postato da: baltasar alle ore 11:47 | link | commenti (1)
categorie: quinto stato
martedì, 07 marzo 2006

Uno virgola due

“Ripercorrendo la storia della mia famiglia, mi sono resa conto che c’era una discesa della natalità che rispettava i dati dell’Istat. Nel 1900 la media era di 4,9 figli per famiglia: la mia bisnonna ne aveva avuti cinque, mia nonna quattro. Babyboom, tre bambini a coppia… e mia madre aveva tre figli. Così via fino ad arrivare a me che non ne ho. Da 0 a 5.” Uno virgola due è il numero medio di figli per famiglia in Italia da tre quattro anni a questa parte: la cifra più bassa del mondo nella natalità. L’Italia ha la normativa più avanzata in Europa per la tutela della madre lavoratrice, ma, proprio per aggirare le leggi, ha anche il mobbing più spietato, che va a sommarsi a una carenza di strutture d’appoggio per la maternità: “Conciliare maternità, famiglia e lavoro è una fatica enorme”.

Silvia Ferreri, regista del film Uno virgola due

postato da: baltasar alle ore 15:31 | link | commenti (1)
categorie: quinto stato
lunedì, 06 marzo 2006

...E così Sia...

Ecco il testo integrale della lettera aperta scritta dal sacerdote di Genova don Paolo Farinella a papa Benedetto XVI. L'appello è stato sottoscritto da oltre cinquemila firme.

"Apprendiamo che a ridosso delle elezioni politiche italiane del 9 e 10 aprile 2006, Lei riceverà in visita ufficiale il presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi, nell' ambito di una visita del Partito Popolare Europeo (Ppe). Molti dicono che questo incontro sia stato pensato e programmato dallo stesso interessato che vuole questa visita come una sorta di "consacratio ad limina", a ridosso delle imminenti elezioni politiche e dopo mesi di estenuante campagna elettorale mediatica senza esclusioni di colpi. L'ospite che giunge in Vaticano, dopo essersi paragonato a Napoleone, il 12 febbraio 2006 ad Ancona in un infinito comizio ai suoi sostenitori ha superato il segno della normalità psicologica e della decenza morale, afferman-do testualmente: "Io, il Gesù della politica, una vittima paziente, mi sacrifico per tutti". Nelle precedenti politiche del 1993 ebbe a presentarsi come il "Messia", inviando i suoi sostenitori come "missionari e apostoli". Mai uomo politico intelligente o sprovveduto era mai arrivato a tanto...."

."..Dio non voglia che il Papa permetta con questa visita una commistione diabolica indebita e preservi la Sede di Pietro da ogni calcolo di interesse e da basse strategie di strumentalizzazione partitica e faziosa. E' una questione etica. E' un imperativo di decenza.".

postato da: baltasar alle ore 15:42 | link | commenti (1)
categorie: quinto stato
martedì, 28 febbraio 2006

Sedizione pericolosa

Negli Usa un'infermiera scrive una lettera contro Bush e finisce nei guai.

La parola “sedizione” evoca complotti contro la patria, oscure trame per rovesciare un regime politico, losche attività per conto di altri Paesi. Scenari da guerre passate, da giochi di spie. Negli Usa l’accusa di sedizione è però appena stata rivolta contro un’infermiera del New Mexico che lavora in un ospedale pubblico. La sua colpa? Aver scritto una lettera a un giornale locale in cui criticava l’amministrazione Bush.

da Peace Reporter

postato da: baltasar alle ore 09:13 | link | commenti (1)
categorie: quinto stato
lunedì, 27 febbraio 2006

Donne al potere

Dopo la vittororia di Michelle Bachelet alle elezioni presidenziali in Cile, di Angela Merkel in Germania, di Ellen Johnson-Sirleaf in Liberia, un'altra donna ha vinto le elezioni nel suo paese. Portia Simpson Miller è diventata la prima donna Primo Ministro in Giamaica.

Ma ci sono diversi stati guidati dalle donne:

  • Nuova Zelanda: Helen Clark succede nel dicembre 1999 alla guida del governo a Jenny Shipley, prima donna premier di questo paese.
  • Bangladesh: Begum Khaled Zia, vedova ed erede del presidente Ziaur Rahman, assassinato nel 1981, dirige di nuovo questo paese a maggioranza musulmana dall'ottobre 2001 dopo aver vinto le elezioni legislative. Era stata nel marzo 1991 la prima donna nominata capo del governo in Bangladesh (1991-1996).
  • Sao Tome e Principe: Maria do Carmo Silveira, governatore della Banca centrale è stata nominata nel giugno 2005 primo ministro di questo arcipelago lusofono del Golfo di Guinea.
  • Mozambico: Luisa Diogo è stata nominata nel febbraio 2004 primo ministro. E' la prima donna a ricoprire questa carica in questo paese.
  • Filippine: Gloria Arroyo guida il paese dal 2001.
  • Finlandia: Tarja Halonen è stata eletta nel febbraio 2000 presidente della repubblica, diventando la prima donna capo di stato nel paese.
  • Irlanda: Mary McAleese è stata eletta una prima volta nell'ottobre 1997 presidente della repubblica d'Irlanda, ed è stata rieletta il primo ottobre 2004.
  • Lettonia: Vaira Vike-Freiberga, prima donna eletta capo di stato nell'Europa dell'Est, ha assunto questa funzione nel luglio 1999.
postato da: baltasar alle ore 09:46 | link | commenti (2)
categorie: quinto stato
martedì, 21 febbraio 2006

Grigio canna di fucile

Non riesco più a trovare, da diversi anni, una buona ragione per condurre le mie membra ai seggi elettorali.
Tolstoj diceva che tutti vogliono cambiare il mondo ma nessuno vuol cambiare se stesso. Io aggiungo che il potere del cambiamento riposa sulla canna di un fucile.

postato da: baltasar alle ore 16:02 | link | commenti (2)
categorie: quinto stato
giovedì, 02 febbraio 2006

La testa sul Colle

In aprile le elezioni. In realtà un referendum su: Berlusconi Si - Berlusconi No.

Ieri pensavo. Se Berlusconi vincerà le elezioni, probabilmente passerà la mano ad un altro. Si fanno già dei nomi. La cosa che più mi preoccupa è che, in tal caso, il suo prossimo obiettivo sarà il Quirinale: diventare Presidente della Repubblica Italiana. Ve lo immaginate ? A quel punto Berlusconi sarebbe al di sopra di tutto e di tutti. Ma soprattutto al di sopra della magistratura. Anzi, sarà il Presidente del CSM, del Consiglio Superiore della Magistratura. Credo che neanche George Orwell con 1984 o Aldous Huxley con Il Mondo Nuovo sarebbero riusciti a immaginare uno scenario di questo tipo.

postato da: baltasar alle ore 10:03 | link | commenti
categorie: quinto stato