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venerdì, 07 dicembre 2007

3 operai morti: dolore, tristezza e profonda rabbia

Leggo ora che sono 3 le persone morte per l'incendio dell'acciaieria Thyssen Krupp di Torino.
Leggo che l'ultimo deceduto aveva 32 anni e 2 figli.
Leggo che altre persone coinvolte in questo ennesimo incidente sul lavoro sono in condizioni gravi.
Leggo che gli estintori preposti a estinguere il fuoco erano scarichi, non funzionanti.
Leggo che il sig. Napolitano esprime il suo cordoglio alla comunità di Torino (???)
Leggo che il sig. Napolitano dice che ci vuole più impegno per evitare incidenti.

Ecco, questo è il massimo del dolore dei nostri politici (ex-comunisti in prima fila).
Ma come, ogni giorno in Italia muoiono in media 3 persone sul posto di lavoro e Napolitano dice che ci vuole più impegno?
Ma dov'è la rabbia e lo sdegno per queste morti inutili ed evitabili, dov'è il furore che dovrebbe alimentare il cuore di questi vetero comunisti fuori tempo massimo per tutelare la salute e la vita dei lavoratori? Dov'è, cazzo?

Perché non vanno a prendere e mettere in galera subito il presidente, l'amministratore delegato, il direttore della sicurezza e tutto il cda della Thyssen Krupp? All'istante, senza esitazione. Poi si fanno le indagini e vediamo come sono andate le cose. Perché, cazzo?
Perché in questo paese del cazzo che sta in piedi con la colla della collusione e della corruzione tra le parti politiche, nessuno va in galera.
Siamo un paese che non tutela chi lavora, chi rispetta lo Stato e chi fa il proprio dovere di cittadino. E' un paese dove delinquere e non rispettare le regole, anche quelle semplici come tenere un estintore carico, non porterà mai in galera nessuno.
Dovremmo sdegnarci tutti per quello che è successo a Torino.
postato da: baltasar alle ore 19:45 | link | commenti (4)
categorie: senza parole, quinto stato
giovedì, 22 novembre 2007

Avanti Savoia

Correva l'anno 2002:
"Signor presidente, desidero assicurare che è mia intenzione ritirare il ricorso, che presentai avanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con sede a Strasburgo, una volta approvata la legge costituzionale abrogativa dei due primi commi della XIII disposizione transitoria...Con i sentimenti e la migliore stima, mi voglia credere". 
Cosi Vittorio Emanuele di Savoia scriveva al Presidente del Consiglio.

In questo paese straordinario e mai ordinario ne succedono di tutti i colori. Ma credo che versare a titolo di risarcimento 260 milioni di euro più la restituzione di tutti gli averi dell'allora casa Savoia (palazzi, tesori vari, opere d'arte) significhi raggiungere il limite massimo di sopportazione e decenza.

Come ho già avuto modo di scrivere, il concetto di uomo-Re non è per me concepibile. Non capisco come si possa pensare che esista una persona che per diritto divino sia dalla nascita superiore agli altri. E che altre persone debbano genuflettersi al suo cospetto.
Rido a pensare alla regina d'Inghilterra e ai suoi eredi dal comportamento oltermodo discutibile.

Per quanto mi rigurda, riconosco solo una certa superiorità Intellettuale da parte di alcuni esponenti del genere umano. Per il resto, non mi genufletto di fronte a nessuno. 

postato da: baltasar alle ore 10:38 | link | commenti (9)
categorie: senza parole
mercoledì, 31 ottobre 2007

Se questo è un ONU

Via l'embargo americano da Cuba. L'Onu approva l'ennesima risoluzione.

Per il sedicesimo anno consecutivo (accade dal 1992) l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato, a larga maggioranza, una risoluzione con la quale si chiede la rimozione dell'embargo economico imposto a Cuba dagli Stati Uniti fin dal 1962. La risoluzione è passata con 184 voti a favore, quattro contrari e un astenuto. Si tratta tuttavia di una misura non vincolante, che già in passato non ha avuto alcun impatto sugli Stati Uniti.

Oltre agli Stati Uniti, hanno dato voto contrario Israele, Palau e le Isole Marshall, mentre la Micronesia si è astenuta.

postato da: baltasar alle ore 10:24 | link | commenti (8)
categorie: cuba, senza parole
martedì, 23 ottobre 2007

Ma dov'è il nostro Zapatero

Aspettando il naturale evento del Ribaltone di Veltroni, leggo sul corsera che Zapatero sta procedendo verso la costituzione di uno stato e di una società civile spagnola sempre più Laica. Dopo aver legittimato i matrimoni tra gay, Zapatero sta infatti ripensando a una revisione radicale del concordato con la chiesa spagnola. 

Intanto in Italia a breve uscira un libro di Curzio Maltese che fa luce sui conti e sui costi della chiesa per lo Stato Italiano. Curzio sottolinea come il costo della chiesa per lo Stato sia di 4.500 miliardi di euro (stima molto conservativa), cioè più del costo totale di tutta la macchina politica italiana (4.000 miliardi di euro). Questo tenendo conto di tutte le agevolazioni fiscali di cui la chiesa gode, del mancato pagamento dell' ICI, del costo dei "docenti" dell'ora di religione a scuola, e del versamento dell' 8x1000 dei cittadini, pari a 1 miliardo di euro.

A proposito dell' 8x1000, Curzio Maltese afferma che solo il 35% degli italiani decide di versarlo alla chiesa. Ma, per una regoluccia infilata da Tremonti, inventore dell'8x1000, pare che il 90% di questa donazione finisca comunque alla chiesa. Ma non finisce qui. Ricordate quei toccanti spot della chiesa per invogliare i cittadini a donare l'8x1000, spot che toccano il cuore perché affermano che questa donazione serve per sostenere l'opera di carità, beh solo il 25% del ricavato viene utilizzato per il sostegno di tale opere. Il resto del malloppo finisce alla CEI (conferenza episcola italiana). Quindi, del miliardo di euro di cui sopra, 250 milioni vanno alla carità, 350 milioni è il costo degli stipendi dei preti, il resto è nelle tasche di Ruini e Bagnasco. Giusto per fare un confronto, la Chiesa Valdese devolve il 95% del ricavato alle opere di carità.

Solo per ricordare, l'ultima finanziaria intende devolvere solo 250 milioni di euro per la Ricerca.

Pensate avere 4.500 miliardi di euro tutti per la Ricerca, invece che finire nel buco nero dello IOR.

postato da: baltasar alle ore 08:18 | link | commenti (10)
categorie: politica, senza parole, quinto stato
giovedì, 18 ottobre 2007

Il mio Testamento Biologico

Non esiste in Italia ancora una legge che mi permetta di sottoscrivere la mia volontà - nel caso si verificasse la condizione di vita vegetativa irreversibile accertata clinicamente - di interrompere qualsiasi attività medica o protocollo clinico che mi obbligasse a rimanere in tale stato.

Mi rendo conto che il tema è estremamente delicato, ma non posso tollerare (anzi urlo di rabbia) che la chiesa e i suoi soldati possano dettare regole per una scelta assolutamente personale. Se una persona è credente, seguirà le indicazione della sua chiesa. Se una persona è laica, deve essere assolutamente libera di decidere per sé stessa. Io non voglio che, in uno Stato libero e Laico, la chiesa possa condizionarmi la vita dalla nascita alla morte, decidere quando la scienza vìola il rispetto della vita (fecondazione artificiale, studio sul DNA,...) e quando la scienza (con accanimento) è a sostegno della vita. Io ritengo che nessuno possa obbligare qualcuno a rimanere attaccato a un macchina contro la propria volontà.

Nel caso drammatico di Eluana, ancora una volta la maledetta ingerenza della chiesa (e continuo a scriverla con la c minuscola) sta agendo in modo violento contro la decisione di un padre a interrompere la vita vegetativa di sua figlia. Eluana da 15 anni è in coma irreversibile e viene alimentata in modo artificiale con un sondino nasogastrico. Insomma, le pompano sostanze nutritive direttamente nello stomaco. Questa non è vita.

postato da: baltasar alle ore 09:01 | link | commenti (14)
categorie: senza parole
martedì, 09 ottobre 2007

Hasta Siempre Comandante

Il 9 ottobre 1967, Ernesto Guevara viene assassinato a sangue freddo per mano di un commando delle forze governative boliviane e per ordine della CIA (con complicità ancora oscure).

Il suo pensiero è ancora e fortemente attuale:

la libertà e l'autodeterminazione dei Popoli, il diritto alla terra per chi la terra la lavora, il dovere del lavoro come rispetto dell'individuo verso la comunità.

Aveva un ideale, combattere quel capitalismo che aveva privato gli uomini della loro libertà e dignità. Forse un ideale troppo ambizioso. Ancora oggi non si sa chi sia stato il mandante del suo assassinio.

Per chi vuole conoscere l'uomo e comprenderne il pensiero, suggerisco di leggere: "Senza perdere la tenerezza" di Paco Ignacio Taibo II (edito da Il Saggiatore).

postato da: baltasar alle ore 08:29 | link | commenti (9)
categorie: pensieri, cuba, senza parole
mercoledì, 03 ottobre 2007

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale

Nel 1978 l'Unesco ha steso e proclamato questo documento in difesa della vita e della dignità degli Animali. E' un documento che dovrebbe essere insegnato nelle nostre scuole, come pilastro di una sana educazione civica.

Dedico quest post all'orso marsicano Bernardo e agli altri orsi uccisi in questi giorni.

Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.

Articolo 2
a) Ogni animale ha diritto al rispetto.
b) L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.

Articolo 3
a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
b) Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia.

Articolo 4
a) Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.
b) Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto

Articolo 5
a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
b) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.

Articolo 6
a) Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
b) L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Articolo 7
a) Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un'alimentazione adeguata e al riposo.

Articolo 8
a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.

Articolo 9
a) Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.

Articolo 10
a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.
b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.

Articolo 11
a) Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.

Articolo 12
a) Ogni atto che comporti l'uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
b) L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.

Articolo 13
a) L'animale morto deve essere trattato con rispetto.
b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.

Articolo 14
a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.
b) I diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.

postato da: baltasar alle ore 11:33 | link | commenti (8)
categorie: ambiente, senza parole
lunedì, 01 ottobre 2007

Vivere senz'ali

Siamo in piena stagione di caccia. Questo significa che ogni giorno uomini con fucili uccidono animali di ogni genere perché dotati di patentino, doppietta e ..."passione venatoria".

Io sono totalmente e fortemente contrario alla caccia. E non nascondo che, quando sento che un cacciatore spara a un altro cacciatore, provo un'ondata di goduria. Ho fatto qualche ricerca in merito e ho scoperto che solo in questa stagione di caccia abbiamo totalizzato:

- cacciatori morti: 8

- cacciatori feriti: 14

- gente comune ferita: 11

Ma la cosa che più mi sconvolge è che questi assassini hanno una loro "etica", con tanto di sito dedicato all' Applicazione dell'etica venatoria. Essi, gli assassini, così definiscono la caccia:

Cacciare è un fatto naturale, per il quale un animale ne caccia un altro di ordine inferiore, per impossessarsene e farlo suo e per cibarsene nella maggior parte dei casi.  È il grande ciclo della natura, per il quale la specie superiore caccia quella inferiore. La caccia non è quindi un agire riservato all`uomo, ma si addice prima di tutto agli animali, che passano la loro vita nell`attesa di essere cacciati o di cacciare. La caccia trasferita nel mondo degli uomini, i quali svolgono parecchie attività, è il proseguimento di un animale per impossessarsene e disporne.

Ma d'altra parte abbiamo il mondo che ci meritiamo. Nel giugno del 1990 si tenne una consultazione referendaria volta all'abolizione della caccia e dei pesticidi, ma non si raggiunse il quorum. Si recano a votare solo il 43% degli aventi diritto, con suffragi intorno al 90% favorevoli all'abolizione.

postato da: baltasar alle ore 10:57 | link | commenti (11)
categorie: senza parole
giovedì, 27 settembre 2007

Birmania, la Democrazia Negata

Un po' di storia (wikipedia)

La Birmania è una delle nazioni più povere al mondo, perché nella storia recente ci sono stati ristagno economico, cattiva gestione e isolamento. Il prodotto interno lordo della Birmania cresce annualmente soltanto del 2.9% (il ritmo più basso della regione).

Dal 1948, dopo l'instaurazione del primo governo militare, il Primo Ministro U Nu tentò di fare della Birmania uno stato abbastanza ricco. Il colpo di stato nel 1962 fu seguito da uno schema economico socialista, un programma per far controllare allo stato tutte le aziende, con l'eccezione di quelle agricole.

Nel 1989, il governo birmano ha cominciato a decentralizzare il controllo economico. Da allora si è iniziato a liberalizzare determinati settori dell'economia. Le industrie lucrative delle gemme, la lavorazione dell'olio e la silvicoltura rimangono ancora severamente regolate. Recentemente sono state sfruttate dalle società straniere che si sono associati con il governo per accedere alle risorse naturali del Myanmar.

Sotto la gestione britannica, la Birmania era una delle colonie più ricche. Era il più grande esportatore del mondo di riso e di olio fornito con il Burman Oil Company. Produceva il 75% del teck nel mondo ed il paese si credeva sulla via veloce per lo sviluppo.

Oggi, la Birmania ha delle infrastrutture insufficienti. Le merci viaggiano soprattutto attraverso il confine birmano-thailandese, da dove la maggior parte delle droghe illegali sono esportate.

Oggi i militari hanno arrestato e picchiato decine di monaci, e probabilmente ne hanno ucciso qualcuno. Inoltre, i militari stanno dando la caccia negli alberghi ai giornalisti stranieri. Ne hanno ucciso uno giapponese.

Ora le domande sono:

- Perché le Nazioni Unite non inviano subito un contingente in Birmania a difendere la popolazione?

- Perché Bush e il suo staff non attaccano il dittatore e liberano la popolazione dal regime militare? Perché Bush non attua la sua famosa azione di esportazione della democrazia?

- Perché oggi all'ONU la Russa e la Cina hanno messo il veto sull'embargo?

- Perché l'Unione Europea non si indigna con forza?

Io non so dare risposte a queste domande.

postato da: baltasar alle ore 12:29 | link | commenti (10)
categorie: politica, senza parole, asia
martedì, 11 settembre 2007

Milano, che vergogna

Qualcuno ha il coraggio di definirla capitale europea. Io, che ci sono nato e ci vivo, non ho più parole per descrivere una situazione di tale degrado e inciviltà da indurmi a scappare via da qui al più presto. Ogni città ha i suoi problemi, ma Milano, nella più palese indifferenza e impotenza, li racchiude tutti.

Stazione Centrale. Dovrebbe essere uno dei luoghi di maggiore affluenza di cittadini e turisti. E' il luogo invece dalla più alta concentrazione di sporcizia, delinquenza, inefficienza e dal più alto numero di poliziotti in presidio. Nella piazza della Stazione ci sono gruppo di ragazzini pronti a fotterti il portafogli, gruppi di rumeni (rom, zingari e quant'altro) che si aggirano tra le persone in modo "furtivo". E non mancano camionette della polizia, con poliziotti con occhiali a specchio intenti a raccontarsela. Ovviamente tutto sporco per terra, scritte sui muri, mancanza di qualsiasi elemento estetico di buon gusto. Provo a scendere in metropolitana e comprare un biglietto. Otto macchinette preposto all'uopo non funzionanti, l'edicolaio Cinese (ma cosa succede a Milano, tutte le edicole della metro sono in mano ai Cinesi) che ti indirizza verso uno sportello con una coda kilometrica. Ma io voglio solo un biglietto. E poi, li a pochi metri da me, una scena da film di Dino Risi anni '60: un tizio che propone il gioco delle tre carte, con tanto di tavolino, compare che fa finta di vincere e un gruppetto di attempati signori con in mano il 50 euro. A pochi metri, due poliziotti che guardano altrove. Tutto ovviamente condito dallo sporco e dal degrado.

Che vergogna, ma che città sei diventata Milano? Solo una città triste.

postato da: baltasar alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: senza parole
venerdì, 13 luglio 2007

Il Paese dei "Tutti assolti"

E anche il processo per il crollo dell'asilo in Molise si è concluso con l'assoluzione dei 6 imputati. Quel giorno sono morti 27 bambini e una maestra.

E' l'ennesima sentenza di assoluzione. In Italia nessuno è responsabile di niente. Qualche mese fa sono stati assolti gli imputati per il disastro aereo di Linate. Nessuno è colpevole. In Italia le bombe hanno le gambe, i treni hanno una loro intelligenza suicida, gli aerei si frantumano nei cieli misteriosamente. Tutto ciò è vergognoso.

postato da: baltasar alle ore 16:13 | link | commenti (1)
categorie: senza parole, quinto stato
mercoledì, 21 marzo 2007

Verme, per pochi secondi.

Viaggiare sui mezzi pubblici di una città come Milano è un tuffo in un mare di immagini, odori, suoni ed emozioni. Al Censis, fare il suo annuale rapporto, basterebbe 1 ora di metro. Scoprirebbe come gli italiani vestono, come parlano, cosa leggono.

Ma a volte si scopre di più. Stamattina io ho capito qualcosa di più su di me.

Leggevo in metro il mio libro di Romagnoli quando sento un colpo forte alle gambe. Un uomo era per terra, vicino ai miei piedi, con occhi sbarrati e in evidente stato confusionale. E' una persona palesemente in pessime condizioni, vestito male, dimostra 40 anni ma potrebbe averne 20. Una situazione davvero straordinaria, in cui mi trovo. E qui, escono i miei limiti. Nei 5 secondi successivi penso, nell'ordine: faccio finta di niente, mi sposto e lascio perdere, ci penserà qualcuno a fare qualcosa. Guardo in faccia gli altri viaggiatori che guardano in faccia gli altri viaggiatori. Nessuno fa nulla.

A quel punto mi chino gli do la mano e lo aiuto ad alzarsi. Lui mi ringrazia e scusandosi con tutti dice di non essere un drogato ma che negli ultimi giorni non ha dormito e non stava bene. Alla successiva fermata è sceso.

Io mi sono sentito un verme. Per 5 secondi ho pensato di far finta di niente. Era solo un povero cristo, in difficoltà. Ma cosa mi è successo, cosa sto diventando? Ho chiuso il libro e non ho più letto. A quel punto, mi sembrava di mancare rispetto anche all'autore di quel bellissimo libro.

postato da: baltasar alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, senza parole
giovedì, 22 febbraio 2007

Anarchia, piuttosto.

E come si fa a sentirsi uomini, a sentirsi liberi, a vivere serenamente quando vedi ogni giorno un gruppo di politici, eletti dal popolo, "giocare" con il nostro presente e futuro. Come possiamo, da uomini, accettare questi giochi politici, questo palese atteggiamento dei nostri politici a lavorare solo ed esclusivamente per i propri interessi e potere. Non c'è destra e non c'è sinistra.

Abbiamo una sola arma in mano, noi popolo. Ed è il rifiuto. Rifiutamoci di stare al loro gioco, non diamo retta alle loro sirene (quelle di Ulisse e quelle della polizia). Asteniamoci da tutto. Non per sempre, per una sola volta. Lasciamo il campo, gli spalti, il loggione. Lasciamoli soli e moriranno.

Pensate cosa succederebbe se nessuno andasse a votare, se nessuno guardasse più Vespa, Ballarò, Feltri e Ferrara. Io, mi rifiuto di partecipare, io mi rifiuto di essere loro complice.

"...E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti."
 (Faber)

postato da: baltasar alle ore 10:34 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, politica, senza parole
lunedì, 15 gennaio 2007

Dodici miliardi di euro che puzzano di sangue

La politica italiana di oggi ci ricorda ogni giorno che è il momento dei sacrifici, che ora più che mai bisogna fare qualche rinuncia pur di iniziare un lungo e necessario percorso verso la costruzione di una sana e robusta economia. E tutto questo ricordando che siamo un paese attento alle politiche sociali.

Ricordo anche gli appelli e le dimostrazioni ideologiche degli attuali governanti per protestare contro la guerra, contro quasi tutte le guerre.

Bene, gli stessi signori che sventolavano la bandiera arcobaleno oggi governano e hanno approvato una Finanziaria che ha aumentato le spese militari portandole a 12 miliardi di sporchi euro.

Continuo a chiedermi perché quel giorno sono andato al seggio elettorale.

postato da: baltasar alle ore 10:15 | link | commenti
categorie: pensieri, senza parole
venerdì, 13 ottobre 2006

Dada acquisce Splinder. L'inizio della fine?

Sono su Splinder da molto tempo. Ho scelto Splinder perché, a differenza di altri, è riuscito a non contaminare lo spazio degli utenti. Ora leggo che Dada si è comprata Splinder per 4,5 milioni di euro. Sono contento per i fondatori (dopo tanti anni monetizzano un po') ma che ne sarà di noi utenti. Temo, conoscendo le logiche di Dada, che Splinder diventerà un'accozzaglia di pubblicità, link, marketing, and so on...

A proposito, lo avete venduto solo per 4,5 milioni di euro ? Se aveste aspettato ancora un po' sono certo che qualche società, ben più quotata di Dada, lo avrebbe comprato per un valore superiore, il nostro Splinder.

postato da: baltasar alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: senza parole
lunedì, 25 settembre 2006

Lasciamo finire la sua non-vita

Un brivido mi scuote a leggere la storia di Piergiorgio Welby, l'uomo che qualche giorno fa ha implorato il Presidente della Repubblica di lasciarlo morire. Non ne può più, Piergiorgio, di vivere in un corpo che non reagisce più a nulla. Il solo pensiero mi terrorizza. Non la morte, ma la prigionia in un corpo morto.

Lasciamolo morire, se è questo che vuole. Ma come si permettono tutti quei politici, preti e disgraziati a condannare un uomo a questa terribile agonia. Io non posso che augurare a tutti coloro che ancora oggi non riconoscono la libertà di uomo di decidere per la propria vita e morte, non posso augurare che il peggio, cioè la stessa sorte toccata al povero Piergiorgio.

postato da: baltasar alle ore 17:13 | link | commenti
categorie: senza parole

Per cortesia, state zitti se non riuscite a essere gentili.

Non capisco cosa giri nella testa di alcune persone. Vi capita mai di incontrare qualcuno, amico, parente, collega che appena vi vede dice: ma come sei dimagrito, ti vedo sciupato, stai perdendo i capelli, oh come sei ingrassato, e via così.
Ma possibile che non riusciate a stare zitti. Siamo una generazione di ipocondriaci e basta poco a terrorizzarci e mandarci a prenotare tutta la serie di esami del sangue e di altri liquidi.
Vorrei che la gente aprisse bocca solo per dirti cose carine, non dico complimenti, ma almeno frasi tipo: ciao, ti trovo bene oggi.
Se non riuscite ad essere gentili, per favore state zitti.
postato da: baltasar alle ore 10:59 | link | commenti (2)
categorie: senza parole
lunedì, 26 giugno 2006

Povero Wim Wenders

A me il calcio piace. Mi piace l'odore del terreno di gioco (a volte erba, a volte terra), mi piace il rumore dei tacchetti nel percorso dagli spogliatoi al campo. Mi piace uscire dal campo con almeno un ginocchio insanguinato. A me piace giocare a calcio. Ma sempre meno quello in tv.

Ieri sera, ore 23.00, su un canale tra i più noti, una delle tante trasmissioni televisive sul dopo-partite. Nientre di più, niente di meno delle altre trasmissioni. Tranne il titolo: Il gol sopra Berlino.

E allora ho spento la tv. E ho ripreso a leggere Balzac.

postato da: baltasar alle ore 08:54 | link | commenti
categorie: senza parole
lunedì, 29 maggio 2006

Capello: «La Juve resterà in serie A»

«Rivedo tangentopoli, quando venne preso di mira il Psi. La Juve è come i socialisti di allora, è in corso una campagna contro». Fabio Capello.

postato da: baltasar alle ore 16:49 | link | commenti (1)
categorie: senza parole